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Oltre 150 perquisizioni per le proteste, coinvolto il Comasco

Accertamenti estesi a Milano, Monza e altre località dopo saccheggi e danneggiamenti del 17 e 18 ottobre.

Dalle prime ore di sabato 24 ottobre è in corso una vasta operazione della Polizia di Stato in vista delle manifestazioni annunciate in diverse città italiane. L’attività punta a prevenire nuovi episodi di violenza e si inserisce negli accertamenti avviati dopo gli scontri dello scorso fine settimana.

Secondo quanto riferito dall’ANSA, sono oltre 150 le perquisizioni eseguite tra Milano, Monza e altre venti città, compresi Como e il Canturino. Le verifiche riguardano persone identificate nei giorni scorsi e sono legate agli episodi di violenza, ai saccheggi e ai danneggiamenti registrati durante le proteste del 17 e 18 ottobre. Gli accertamenti si sono estesi anche oltre i luoghi in cui si sono verificati i disordini.

Nuovi punti di ritrovo per le manifestazioni

Mentre proseguono le perquisizioni, il Movimento 17 ottobre ha modificato le modalità organizzative delle mobilitazioni. In un comunicato pubblicato venerdì 23 ottobre su Instagram, gli organizzatori hanno annunciato che i luoghi di ritrovo indicati in precedenza non sono più validi, confermando però lo svolgimento delle manifestazioni.

Secondo il programma diffuso dal gruppo, alle 14.30 sarebbero stati comunicati tre punti di concentramento per ciascuna città interessata. Alle 15.30 avrebbero dovuto partire tre cortei distinti, destinati a confluire verso un’unica meta, da rendere nota solo in un secondo momento. La scelta di comunicare i luoghi all’ultimo momento rende più complessa la predisposizione dei dispositivi di sicurezza.

Come riportato dal Messaggero, in alcuni messaggi Telegram gli organizzatori avrebbero inoltre spiegato di avere cancellato i sottogruppi dedicati alle singole città per evitare di lasciare tracce scritte alla polizia. Si tratta di elementi riferiti dalle fonti citate e collegati alla decisione di rendere noti i punti di ritrovo soltanto mezz’ora prima dell’inizio delle manifestazioni.

Attenzione alta nel territorio comasco

Nel Comasco resta alta l’attenzione dopo la diffusione, nei giorni scorsi, di messaggi in alcune chat che prospettavano possibili assalti ai negozi del centro e azioni violente durante le proteste. Como non comparirebbe nell’elenco delle otto città indicate per la specifica iniziativa nazionale, ma il territorio è comunque interessato dalle attività investigative.

La mobilitazione annunciata dal Movimento 17 ottobre riguarda Milano, Torino, Genova, Roma, Firenze, Bologna, Padova e Bari. Le forze dell’ordine mantengono elevata l’attenzione in attesa di conoscere i punti di ritrovo effettivamente scelti e l’andamento delle manifestazioni previste nel pomeriggio.