Viterbo (VT)

Nuove regole sull’alcol a Viterbo: la stretta diventa strutturale

Il dibattito in commissione su equità e impatto economico per le attività locali

Nuove regole sull’alcol a Viterbo: la stretta diventa strutturale

La disciplina sulla vendita e il consumo di alcolici a Viterbo sta per cambiare radicalmente, passando da ordinanze temporanee a regole definitive. Questo passaggio segna la fine delle ordinanze emergenziali che, in passato, venivano emesse soprattutto in occasione di festività e manifestazioni. La nuova normativa sarà inserita nell’articolo 22 del regolamento di polizia urbana, garantendo una gestione più stabile e prevedibile.

Il dibattito in commissione

La discussione in prima commissione, tenutasi il 9 febbraio, ha evidenziato le perplessità dei consiglieri riguardo alla divisione della città in zone con regole diverse. Letizia Chiatti del Gruppo misto ha espresso preoccupazioni riguardo alla creazione di iniquità tra le diverse aree di Viterbo. “Questo articolo sanziona chi vende alcolici all’infuori di determinati orari, se dobbiamo regolamentare il consumo serve una specifica diversa, con un articolo ad hoc”, ha spiegato Chiatti. La consigliera ha sottolineato che limitare la vendita di alcolici solo in alcune zone potrebbe creare disparità tra i commercianti.

Le critiche di achilli

Matteo Achilli di Fratelli d’Italia ha criticato duramente le nuove regole, sostenendo che queste misure colpiscono le attività commerciali nei momenti di maggiore affluenza e guadagno. Achilli ha portato l’esempio del Fuoco di Sant’Antonio, una tradizione popolare di Viterbo, per evidenziare come le nuove restrizioni possano danneggiare le pro loco e altre associazioni locali che dipendono dalla vendita di alcolici per la loro sussistenza. “Mi sembra che state andando contro le attività”, ha affermato Achilli, sottolineando l’impatto negativo sulle entrate dei locali.

Verso una regolamentazione definitiva

L’amministrazione comunale mira a normalizzare la disciplina sull’alcol, evitando il ricorso a ordinanze temporanee. L’obiettivo è inserire queste regole direttamente nel regolamento comunale, garantendo una gestione più stabile e prevedibile. Tuttavia, il dibattito in commissione ha evidenziato la necessità di trovare un equilibrio tra l’ordine pubblico e la tutela delle attività commerciali, soprattutto in occasione di eventi tradizionali che richiedono una gestione specifica.