Si è ufficialmente costituito in Franciacorta il primo Comitato intercomunale referendario della provincia di Brescia per il No alla Riforma Nordio. La nascita è stata siglata nella mattinata di sabato 10 gennaio 2026 a Rovato, nella sede del Pd di piazza Palestro; tra i firmatari realtà politiche, associative e sociali di Rovato, Cazzago San Martino ed Erbusco.
Nasce a Rovato il Comitato referendario per il No alla Riforma Nordio
Il Comitato intercomunale referendario è stato costituito con l’obiettivo di dire No alla legge sulla separazione delle carriere dei magistrati fortemente voluta dal Governo Meloni. Una Riforma che, come evidenziato da Angelo Bergomi, volto storico del Pd di Rovato, è considerata “pericolosa e inutile” per la giustizia italiana. A spiegare le ragioni del No sabato mattina nella sede del Pd anche il senatore Alfredo Bazoli, che ha evidenziato più volte che la contrarietà si fonda su considerazioni di merito e non su motivazioni politiche.
“E’ una riforma che riguarda la Magistratura e non la giustizia – ha precisato – Dunque, non va a risolvere i problemi della giustizia italiana ma va a demolire il Csm (Consiglio superiore della Magistratura), organismo creato dai Padri Costituenti”.
Le ragioni del No
Nell’atto costitutivo del Comitato intercomunale sono elencate le ragioni del No:
- L’indebolimento del Csm, nella convinzione che la frammentazione in due organi separati andrebbe a minare l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura;
- Lo sbilanciamento dei poteri, perché la riforma andrebbe a modificare l’equilibrio tra i poteri dello Stato, cancellando mediazioni ponderate e introducendo un’impostazione politico-istituzionale che altera la cultura costituzionale attuale;
- Il rischio di assoggettamento politico, perché la creazione di Csm separati e di una Corte discipinare autonoma aprirebbe alla possibilità che la carriera di un pm sia sottoposta a infuenze esterne e politiche;
- La mancata risoluzione degli errori giudiziari, perché le criticità strutturali del sistema giustizia sono lasciate irrisolte.
Il neocostituito Comitato, preoccupato delle potenziali derive autoritarie a scapito del pluralismo istituzionale, invita cittadini, associazioni e forze politiche e culturali ad aderire al gruppo, con l’unico obiettivo di tutelare un sistema giudiziario indipendente, equilibrato e garante dei diritti di ciascuno.
I firmatari
Tra gli aderenti firmatari al momento della costituzione ci sono: Francesco Econimo e Angelo Bergomi del Pd Rovato, Ibrahima Niane di Cgil Brescia, Sergio Paderno del Pd di Cazzago, Adriano Berti della Civica Erbusco in Movimento, Giuseppe Matteotti del Tavolo della pace Franciacorta, Dario Bonardi di Arci Cazzago e Avs, Dario Buffoli dell’Anpi Rovato, Michele Venni di Auser Rovato e Giuseppe Foresti dell’Acli di Cazzago.