Grosseto (GR)

Morto in un campo a Grosseto, l’autopsia chiarirà la dinamica

La vittima, 54 anni, è stata rinvenuta vicino all’ospedale Misericordia; resta da verificare l’ipotesi del gesto volontario.

Morto in un campo a Grosseto, l’autopsia chiarirà la dinamica

Restano da chiarire le circostanze della morte di un uomo di 54 anni, trovato senza vita in un campo situato dietro l’ospedale Misericordia di Grosseto. Il corpo è stato rinvenuto venerdì scorso e, fin dai primi accertamenti, gli investigatori hanno mantenuto cautela sull’accaduto. L’ipotesi ritenuta al momento più probabile è quella di un gesto volontario, ma non è stata esclusa definitivamente la possibilità che l’uomo sia stato ucciso.

A fornire nuovi elementi di riflessione è stata un’amica della vittima, che in un lungo messaggio pubblicato sui social ha manifestato dubbi sulla ricostruzione del suicidio. La donna ha ricordato di aver lasciato l’uomo a Firenze, quando era molto malato e non riusciva ad alzarsi dal letto. Secondo il suo racconto, il 54enne portava sempre con sé una borsa di pelle rossa, simile a quella utilizzata dai portalettere, oltre a un orologio Tissot. Di entrambi, stando a quanto riferito, non vi sarebbe traccia. Anche l’auto viene indicata tra gli elementi da verificare, sebbene sembra che la vettura fosse stata venduta.

La vita e gli ultimi spostamenti

L’uomo era originario del Nord e aveva vissuto fino all’età di vent’anni nel Bellunese, a Colle Santa Lucia. La sua esistenza viene descritta da chi lo conosceva come segnata da difficoltà, problemi di salute e numerosi trasferimenti. L’ultimo spostamento lo avrebbe portato a Scansano, dove pare risiedesse nelle campagne circostanti. Sul piano lavorativo, aveva prestato servizio come autista di autobus in un’azienda di trasporti, dalla quale si sarebbe licenziato alla fine di agosto. In seguito avrebbe trovato impiego in una cooperativa di servizi.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i suoi ultimi giorni e di individuare le persone che potrebbero averlo incontrato poco prima della morte. La Squadra mobile, coordinata dal pubblico ministero Mauro Lavra, dovrà anche verificare l’eventuale presenza di elementi compatibili con un’aggressione. Al momento, il dato acquisito è che il decesso sarebbe stato provocato da una coltellata inferta nella zona vicina al cuore.

Gli accertamenti medico-legali

Accanto al corpo è stato trovato il coltello. I primi rilievi avrebbero evidenziato una quantità limitata di sangue e una morte avvenuta quasi istantaneamente. Si tratta tuttavia di elementi preliminari, che dovranno essere valutati insieme agli esiti degli altri accertamenti.

Oggi sarà eseguita l’autopsia disposta dalla Procura. L’esame dovrà contribuire a stabilire con maggiore precisione la dinamica della ferita e a chiarire se il 54enne si sia tolto la vita oppure se la coltellata sia stata inferta da un’altra persona. Solo dopo gli esiti dell’esame e l’analisi delle testimonianze sarà possibile definire con maggiore certezza una vicenda ancora segnata da dolore e interrogativi.