Mercoledì 14 gennaio 2026, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 38enne residente a Spinea, con precedenti di polizia. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura della Repubblica lagunare.
Il 38enne è ritenuto presunto responsabile, in concorso con Riccardo Salvagno, già arrestato il 6 gennaio, dell’omicidio di Sergiu Tarna, giovane moldavo di 25 anni, ritrovato senza vita la mattina del 31 dicembre in un campo agricolo di Malcontenta, frazione del Comune di Mira. La vittima sarebbe stata uccisa con un colpo di pistola esploso a distanza ravvicinata alla testa.
Il funerale del 25enne moldavo si terrà giovedì 15 gennaio 2026 nella Chiesa Ortodossa Santa Lucia di Zelarino.
Il sequestro e l’esecuzione
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la notte del 31 dicembre, a Venezia-Chirignago, il 25enne sarebbe stato sequestrato all’uscita di un bar, costretto a salire su un’auto con la forza e sotto la minaccia di un’arma da fuoco.
Dopo il sequestro, il giovane sarebbe stato condotto in una zona di aperta campagna, dove è stato poi ucciso. Le indagini hanno permesso di attribuire al 38enne sia la partecipazione al sequestro sia l’esecuzione materiale del delitto.
Sopralluogo la sera prima dell’omicidio
Un ulteriore elemento emerso riguarda un sopralluogo effettuato la sera del 30 dicembre nella stessa area rurale di Malcontenta, compiuto dai presunti autori dell’omicidio per individuare il luogo dove portare la vittima.
L’attività investigativa, complessa e articolata, è stata condotta dal Nucleo Investigativo attraverso attività tradizionali e tecniche, consentendo di delineare un grave e solido quadro indiziario a carico dell’indagato.
In carcere
La misura cautelare è stata disposta per le esigenze cautelari, in particolare per il pericolo di reiterazione di reati della stessa tipologia, considerata la personalità ritenuta priva di freni inibitori dell’indagato. Dopo le formalità di rito, Il 38enneè stato trasferito alla Casa Circondariale “Santa Maria Maggiore” di Venezia.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.
Il sindaco di Spinea, Franco Bevilacqua, ha dichiarato:
“Siamo stati informati dell’arresto relativo all’omicidio di Mira e da parte nostra va un plauso all’azione delle forze dell’ordine che, di fronte a un caso così grave, hanno saputo svolgere indagini rapide ed efficaci. Dispiace che il nome di Spinea sia stato coinvolto in un caso di cronaca di questa entità e auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso. Il rapporto tra le forze dell’ordine e l’amministrazione è costante e ringraziamo ancora per la presenza e l’impegno dimostrati quotidianamente”
Il ricatto per un video-gay
In queste ultime ore, invece, N.L., originario di Riviera del Brenta, amico di Riccardo Salvagno che lo ha ospitato a Tenerife il 2 gennaio scorso, è stato intervistato dal Gazzettino.

Salvagno avrebbe raccontato a lui il motivo per cui il 31 dicembre 2025, assieme a un complice, avrebbe ucciso Sergiu, resoconto confermato dallo stesso vigile urbano nell’interrogatorio di garanzia.
“Quando ho chiesto a Riccardo perché lo hai ucciso, mi ha risposto: perché mi ricattava. Per un video gay” riporta il Gazzettino.
Al momento, però, il video di cui Salvagno parla non è ancora stato trovato.