Nuovi elementi sulle attività online attribuite a Salim El Koudri sono stati resi noti dall’avvocata Deborah De Cicco, che assiste Giovanni Esposito, fratello di Monica Esposito. La donna è stata uccisa il 16 maggio nel centro di Modena, dopo essere stata travolta dall’auto condotta dall’imputato.
Secondo quanto riferito dalla legale, nei giorni precedenti all’aggressione El Koudri avrebbe effettuato ricerche su internet relative agli attacchi a Charlie Hebdo del 2015, all’attentato di Manchester del 2017 e agli attentati dell’11 settembre 2001. Tra gli altri contenuti comparirebbero riferimenti ad addestramenti jihadisti, ad attacchi con veicoli contro la folla, a un’auto contro una sinagoga e a un episodio definito come terrore in Michigan.
Le richieste della difesa
Le ultime ricerche sarebbero state effettuate il 7 e il 12 maggio 2026. Tra le stringhe esaminate dagli investigatori figurerebbero anche le espressioni in inglese i will kill e i am attacking now, oltre a consultazioni sulle Brigate rosse e sul terrorismo italiano.
De Cicco ha definito questi elementi inquietanti e potenzialmente indicativi di una preparazione dell’azione. L’avvocata ha annunciato il deposito di una memoria in vista dell’udienza del 2 ottobre, con il supporto di uno specialista italiano di terrorismo islamico. L’obiettivo dichiarato è chiedere il riconoscimento dell’aggravante del terrorismo e della premeditazione a carico di El Koudri. La stessa impostazione è stata annunciata dall’avvocato Liborio Cataliotti, che assiste altri familiari della vittima.
Gli accertamenti sulle condizioni psichiche
In vista dell’udienza sono emerse novità anche dagli accertamenti clinici disposti dal giudice per le indagini preliminari. Secondo le prime valutazioni dei periti, il trentunenne accusato di strage soffrirebbe di un disturbo psichiatrico.
La patologia, tuttavia, non avrebbe escluso la capacità di intendere e di volere nel momento dell’azione. Quel giorno, alla guida della sua Citroen C3, l’uomo si sarebbe lanciato contro i pedoni nel cuore di Modena, provocando il ferimento di otto persone e lesioni mortali a Monica Esposito, 55 anni, deceduta in ospedale dopo due mesi di agonia.
Le conclusioni preliminari degli specialisti saranno ora messe a disposizione dei consulenti delle parti e dovranno essere discusse in aula. Gli accertamenti psichiatrici e l’analisi delle ricerche e dei video saranno quindi valutati nel prosieguo del procedimento, insieme agli elementi citati dalla difesa per sostenere la contestazione dell’aggravante terroristica.