«Hanno appena rapinato mio figlio e due suoi amici. È assurdo che dei ragazzi non possano più girare tranquillamente per Bergamo la sera». È lo sfogo di un padre, arrivato pochi minuti dopo l’aggressione subita dal figlio quindicenne e da due coetanei, avvicinati e minacciati da un gruppetto di giovani in pieno centro città, come riportato da L’Eco di Bergamo.
L’episodio è avvenuto intorno alle 21 di sabato 17 gennaio, nei pressi di piazzale Alpini, in zona stazione. I tre ragazzi, residenti nell’hinterland, avevano deciso di trascorrere una serata tranquilla in città quando sono stati fermati da cinque adolescenti, presumibilmente tra i 15 e i 16 anni, descritti come “maranza”.
Secondo quanto riferito dal genitore, i giovani aggressori li avrebbero prima accerchiati, quindi costretti a consegnare denaro e telefoni cellulari. «Avevano la stessa età di mio figlio e dei suoi amici», racconta l’uomo. Tutto si è consumato in pochi minuti. «Li hanno minacciati – prosegue – chiedendo non solo soldi e cellulari, ma anche i vestiti. Li hanno perquisiti e hanno detto che, se non avessero consegnato quello che avevano, avrebbero tirato fuori un coltello. In quel momento non c’era nessuno nei paraggi che potesse intervenire».
Spaventati, i tre minorenni hanno svuotato le tasche, consegnando complessivamente una trentina di euro. Ottenuto il bottino, il gruppo si è rapidamente allontanato, facendo perdere le proprie tracce tra le vie del centro.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bergamo, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto. Poco dopo, il ragazzo ha avvisato il padre, che si è precipitato in stazione per sincerarsi delle sue condizioni. Successivamente, padre e figlio si sono recati in caserma per sporgere denuncia, formalizzata nella tarda serata.
«Purtroppo non è la prima volta che succede – conclude il genitore –. Era già capitato alla Celadina e a Seriate, sempre con modalità molto simili».