Michelangelo Pistoletto battezza il network “Sanremo Città di Pace”

Una rete di associazioni per promuovere la non violenza, il rispetto dei diritti umani, lo scambio interculturale, l'educazione e la cittadinanza attiva

Michelangelo Pistoletto battezza il network “Sanremo Città di Pace”

Battesimo, questa mattina al Teatro dell’Opera del Casinò, del network di associazioni “Sanremo Città di Pace“, nato per promuovere i valori della non violenza, del rispetto dei diritti umani, del dialogo interculturale, della solidarietà e della partecipazione civica.

 

Nasce il network “Sanremo Città di Pace”

 

Presenti per l’amministrazione comunale il vicesindaco e assessore all’ambito sociale Fulvio Fellegara, l’assessore alla cultura Enza Dedali e il consigliere di maggioranza (Generazione Sanremo) Vittorio Toesca, tra gli ispiratori del programma .

«Il nostro comune ha una grandissima Forza attrattiva – così Toesca – . Uno dei nostri intenti e rendere Sanremo, oltre alla Città dei Fiori e della Musica, anche della Pace. Abbiamo conferenze internazionali, la prima manifestazione per i diritti civili, l’Istituto Internazionale del Diritto Umanitario. Siamo storicamente orientati alla pace. Invitiamo chiunque condivida i nostri valori a partecipare liberamente».

«Si mettono in campo risorse comuni per costruire un cammino che vedremo quanto sarà efficace per migliorare il tessuto sociale della nostra città – lo ha detto Fellegara -. E dunque, questo network si inserisce perfettamente nella nostra visione di città. Da quando sono assessore ho sempre tentato di costruire reti, di mettere in collegamento varie realtà, dalla povertà alla disabilità. Lo stesso si può fare con la pace, promuovendo un cambiamento culturale».

Presidente onorario, collegato in videoconferenza, l’artista italiano, candidato al Premio Nobel per la Pace, Michelangelo Pistoletto. Il maestro ha accettato la nomina e l’utilizzo, nel logo della rete, del simbolo del Terzo Paradiso, segno di pace elaborato dallo stesso. Il coordinamento abbraccia  diverse organizzazioni, realtà educative e culturali del territorio tra cui: Alfred Nobel International Association -Sanremo, Amnesty International – Gruppo 073 Sanremo, Assefa ODV, Centro Ascolto Caritas Sanremo ODV, Club per l’Unesco di Sanremo ODV, Club Tenco, Coop Liguria-Sezione Soci Sanremo, Education Inspiring Peace Lab, FHM Italia ODV, Fondazione L’Uomo e il Pellicano, Inner Wheel Club di Sanremo, Istituto Comprensivo Sanremo Levante, Libera Imperia, Liceo G.D. Cassini, Mappamondo e Casa Africa ODV, Movimento dei Focolari, Popoli in Arte, Rotary Club Sanremo, Rotary Club Sanremo Hanbury e Soroptimist Club Sanremo.

 

«Quando parliamo di pace – così Luigi Fracas, past president Rotary Club Sanremo -, a cosa pensiamo? Alcuni pensano a Martin Luther King, altri a Ghandi. Per noi la pace non è solamente assenza di guerra, ma educazione, rispetto reciproco, collaborazione anche in campo sociale ed economico, sanità, accesso alle risorse. Parlare di pace è facile, realizzarla un po’ di meno. Ucraina e Palestina ci hanno obbligato a dare voce a persone che non possono esprimersi.».

 

«La gente che vuole la pace è la maggioranza e non ha governo»

«La Pace Preventiva nasce da quando è stata fatta la guerra preventiva, la prima da parte degli USA – afferma, in video collegamento, il maestro Pistoletto -. Ormai le guerre lo sono tutte, anche quelle odierne, non dichiarate, puntando direttamente contro qualcuno con mitraglia a volontà. Il mio simbolo del Terzo Paradiso serve a creare un sistema nuovo per trovare un punto di incontro tra realtà che sono contrapposte».

 

«Ogni governo ha un suo impero – ancora il maestro -. Ma la gente che vuole vivere in pace, vuole armonia ed equilibrio, è la maggioranza. La maggioranza del popolo sulla terra non ha governo. Ci sono tante persone che invocano la pace, ma è ottenibile solo organizzando le leggi. Manca il governo della maggioranza ed è quello che stiamo cercando di costituire. Noi abbiamo un concetto di democrazia che non può avere il popolo al potere, perché è fatto di tantissime persone che individualmente non hanno potere. Per questo nascono i partiti e c’è sempre qualcuno che prende l’iniziativa e sovrasta la partecipazione altrui. Per cui abbiamo questo bisogno di avere una dinamica pratica di attuazione del sistema di governo e delle leggi».