Capannori (LU)

Mensa sospesa a Lammari e Marlia: alunni senza pasti

L’azienda non avrebbe avvertito istituto e famiglie; avviso formale arrivato dopo mezzogiorno.

Alunni e docenti senza pasto nelle scuole dell’infanzia di Lammari e Marlia, nel territorio di Capannori, a causa dello sciopero dei lavoratori di Qualità & Servizi. Il servizio di refezione non è stato garantito, ma secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale e dalle famiglie non sarebbe arrivata una comunicazione preventiva né al Comune né agli istituti interessati.

La vicenda si è verificata il 14 ottobre 2026. L’assessora Claudia Berti ha attribuito il disservizio all’adesione di numerosi dipendenti dell’azienda a uno sciopero regionale, sottolineando però che la gestione dell’emergenza sarebbe stata carente soprattutto sul piano informativo. L’amministrazione comunale ha espresso forte irritazione e si è scusata con le famiglie. Il sindaco, ha aggiunto Berti, starebbe già assumendo provvedimenti per evitare il ripetersi dell’episodio.

Avvisi arrivati quando il servizio era già iniziato

Secondo la ricostruzione di un genitore, il primo avvertimento è arrivato alle 11.50 attraverso un messaggio informale su WhatsApp inviato da una rappresentante di classe. Nel messaggio si segnalava l’assenza della mensa e si invitavano le famiglie a portare rapidamente qualcosa da mangiare ai bambini. Nelle scuole dell’infanzia il pranzo viene servito a mezzogiorno, lasciando quindi soltanto pochi minuti per intervenire.

Il personale docente, sempre secondo la testimonianza, non sarebbe stato informato della mancata consegna dei pasti. La comunicazione ufficiale della scuola tramite registro elettronico è arrivata alle 12.40, quando il servizio era ormai saltato e diversi genitori si erano già organizzati per raggiungere i figli, affrontando difficoltà legate al lavoro e agli impegni personali. Anche la commissione mensa, contattata durante la giornata, avrebbe dichiarato di non essere stata avvisata.

Il pasto regolare alla scuola primaria

A rendere più complessa la situazione, la mensa sarebbe arrivata regolarmente alla scuola primaria di Lammari, situata nello stesso plesso e accanto alla struttura dell’infanzia. Il diverso esito tra i due istituti ha alimentato le proteste delle famiglie, che chiedono chiarimenti sulle responsabilità dell’azienda incaricata del servizio, della scuola e dell’amministrazione comunale.

Il genitore ha precisato che il diritto di sciopero dei lavoratori non è in discussione. La contestazione riguarda invece la mancata informazione preventiva, ritenuta indispensabile quando il servizio coinvolge bambini piccoli. La richiesta è che in futuro eventuali interruzioni vengano comunicate con tempestività alle scuole e alle famiglie, così da consentire di organizzare i pasti e ridurre i disagi.