Massa (MS)

Massese, a Massa si chiedono garanzie e rimborsi

Fabio Sguerzo è atteso al confronto, mentre Barcellandi e Santi respingono contestazioni e intimidazioni

La crisi della Massese entra in una fase decisiva. I giocatori hanno comunicato la volontà di non scendere più in campo con l’attuale proprietà e attendono risposte da Fabio Sguerzo, chiamato a chiarire la situazione entro la serata. Al centro della vertenza ci sono il pagamento dei rimborsi e la necessità di ricevere garanzie sulla gestione della società.

Sguerzo, secondo quanto ricordato nel confronto interno al club, ha più volte precisato di non voler investire risorse proprie nella Massese, ma di voler amministrare finanziamenti messi a disposizione da altri soggetti. Proprio l’assenza di certezze economiche avrebbe alimentato la posizione assunta dalla squadra, che ora chiede impegni concreti prima di tornare a disputare le partite.

La posizione dell’area tecnica

Il responsabile dell’area tecnica Maurizio Barcellandi prende intanto le distanze dalle vicende societarie. Il dirigente sostiene di essersi occupato esclusivamente dell’aspetto sportivo e di aver costruito la prima squadra rispettando i limiti di budget e di ingaggio indicati dalla società. Barcellandi ribadisce di essere stato incaricato soltanto del ruolo tecnico e di non essere parte, attore o intermediario nei rapporti tra la vecchia compagine sociale e quella nuova.

Barcellandi contesta inoltre le rappresentazioni negative e le minacce rivolte alla sua persona. A tutela della propria immagine, afferma di aver dato mandato ai legali di procedere nelle sedi competenti contro chi lo avrebbe denigrato o minacciato. L’invito è a rimuovere dai social i messaggi offensivi e intimidatori, oltre alle fotografie che lo ritraggono.

La replica di Giovanna Santi

Anche la team manager Giovanna Santi, consigliera comunale, ha replicato a un attacco comparso sui social dopo un intervento del viceallenatore Moretti. Santi parla di amarezza e stupore per le accuse ricevute e ricorda di aver messo tempo, energia e disponibilità al servizio della prima squadra della città in una fase caratterizzata da incertezza e difficoltà.

La consigliera sostiene che il proprio impegno sia volontario, trasparente e motivato dalla volontà di aiutare la Massese. Respinge in particolare le contestazioni relative a un presunto conflitto d’interesse e alla mancata informazione del consiglio comunale, affermando che il ruolo istituzionale non impedisce di occuparsi della squadra cittadina. Santi assicura infine di non avere nulla da nascondere e di non aver mai mancato ai propri doveri istituzionali.