La recente cattura del lupo Gianni a Persico Dosimo riaccende il dibattito sulla presenza dei grandi carnivori in Lombardia. Sul tema è intervenuto Floriano Massardi, consigliere regionale della Lega e presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste di Regione Lombardia.
Il rappresentante regionale ha collegato la cattura dell’animale ai numerosi avvistamenti segnalati in diverse zone del territorio lombardo. Nel suo intervento, Massardi sostiene che il solo monitoraggio non sia sufficiente ad affrontare le conseguenze della presenza del lupo, richiamando i rischi percepiti da allevatori, agricoltori e frequentatori dei boschi.
La posizione sul contenimento
Secondo il consigliere, il lupo conserva un innato istinto di predazione e la sua presenza starebbe ponendo problemi crescenti alle attività umane. Da questa valutazione deriva la richiesta di una politica di contenimento più incisiva, che Massardi considera necessaria prima di un ulteriore aumento della minaccia alle attività antropiche.
Nel messaggio diffuso dopo la cattura di Gianni, l’esponente della Lega richiama anche il declassamento della specie in sede europea. A suo avviso, questo cambiamento dovrebbe tradursi in una maggiore risolutezza da parte delle istituzioni nell’affrontare il fenomeno e nel definire le misure di gestione della popolazione dei lupi.
La richiesta dell’abbattimento
Massardi prende inoltre posizione contro le soluzioni che prevedono di evitare di lasciare cibo agli animali o di procedere alla loro cattura per trasferirli in altri luoghi. Per il consigliere, queste opzioni non sarebbero sufficienti a garantire la sicurezza pubblica.
La proposta indicata come unica scelta seria e responsabile è invece quella dell’abbattimento, invocato a tutela della pubblica sicurezza. Si tratta della posizione espressa dal presidente della commissione regionale nel contesto degli avvistamenti lombardi e della recente cattura del lupo a Persico Dosimo.