È stato sottoscritto dalla Prefettura di Massa Carrara un protocollo per rafforzare la prevenzione dei rischi legati alla malamovida e alle possibili situazioni di pericolo nelle aree vicine agli esercizi pubblici. Il documento è stato firmato insieme alla Camera di Commercio Toscana Nord Ovest e alle associazioni di categoria Confcommercio-Fipe, Confimpresa, Confesercenti e Cna.
Collaborazione tra pubblico e privato
L’intesa nasce con l’obiettivo di contrastare gli atti illegali e le condizioni che possono mettere a rischio la sicurezza all’interno e nelle immediate vicinanze dei locali. Il protocollo punta a costruire un sistema di collaborazione tra istituzioni, operatori economici e rappresentanze di categoria, favorendo lo scambio e la condivisione delle misure di prevenzione.
Il documento dà attuazione alle linee guida nazionali per la prevenzione degli atti illegali e delle situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica negli esercizi pubblici. Il riferimento normativo è l’articolo 21-bis del decreto legge 4 ottobre 2018, numero 113, convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 2018, numero 132.
Il percorso in Prefettura
La sottoscrizione è arrivata al termine di un percorso condiviso con le realtà coinvolte, sviluppato anche nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Durante la riunione dello scorso 10 settembre, i responsabili degli enti presenti avevano manifestato la volontà di procedere alla stipula dell’accordo per rafforzare le condizioni di sicurezza.
Il prefetto di Massa Carrara, Gaetano Cupello, ha sottolineato il valore della collaborazione interistituzionale avviata nei mesi precedenti e del confronto con le associazioni di categoria. In sede di Comitato provinciale sono state condivise le misure adottate per affrontare gli effetti degenerativi della movida, compresi i provvedimenti che durante i mesi estivi hanno regolamentato gli orari di chiusura dei pubblici esercizi nelle aree maggiormente interessate dal fenomeno.
Il protocollo si inserisce quindi in una strategia di prevenzione che coinvolge sia le amministrazioni e gli organismi preposti alla sicurezza sia gli operatori dei locali. L’obiettivo indicato nel documento è ridurre le occasioni di illegalità e le situazioni di rischio, intervenendo non soltanto all’interno degli esercizi, ma anche negli spazi immediatamente circostanti.