Maltrattamenti in famiglia, un poliziotto a processo ad Ancona

Maltrattamenti in famiglia, un poliziotto a processo ad Ancona

ANCONA – Un poliziotto di 51 anni è finito a processo per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, tentata violenza sessuale e tentato accesso abusivo a un sistema informatico, il cellulare della moglie. L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe usato condotte violente, durate un anno, nei confronti della donna con cui era sposato e con cui ha vissuto in un comune della Vallesina (Ancona).

    Diversi gli episodi che sarebbero avvenuti tra il 2023 e il 2024, stando alla denuncia sporta dalla moglie a fine marzo del 2024. Il marito le avrebbe stretto le mani al collo mentre erano in bagno. Un episodio interrotto dall’intervento del figlio minorenne. La donna, 42enne, ha denunciato il marito ai carabinieri dopo essere stata in pronto soccorso, raccontando di aver subito percosse, insulti e un approccio sessuale non gradito. La motivazione dei maltrattamenti sarebbe stata la volontà della donna di separarsi dal marito dopo aver scoperto un tradimento.
    In tribunale oggi, davanti al collegio penale presieduto dal giudice Roberto Evangelisti, è stato ascoltato un carabiniere che ha partecipato alle indagini e ha riferito di file audio che documentano i litigi della coppia. Sentita anche una collega di lavoro della vittima che ha raccontato di aver notato strani segni sul corpo della donna e che solo in seguito scoprì essere stati causati dal marito.

    L’imputato, difeso dagli avvocati Monica Clementi e Giulia Percivalle dello studio Magistrelli, ha sempre negato le accuse sostenendo che i litigi fossero dovuti alla gelosia della moglie. La vittima è parte civile con l’avvocato Raffaele Sebastianelli. Oggi la coppia è separata. La prossima udienza è fissata per il 6 maggio per sentire altri testimoni.