Toscana

Maltempo, il rifugio raccoglie 30mila euro in 48 ore

860 persone hanno contribuito al ripristino dopo i danni, mentre gli ospiti a quattro zampe sono rimasti illesi.

Trentamila euro in circa 48 ore: è il risultato della raccolta fondi avviata per sostenere il Rifugio del Cane di via Agati, colpito dagli eventi meteo della serata di giovedì. La campagna, pubblicata sulla piattaforma GoFundMe, ha raccolto complessivamente 860 donazioni, raggiungendo rapidamente la cifra indicata come primo obiettivo per affrontare le riparazioni più urgenti.

I danni alla struttura

Il maltempo ha provocato danni ingenti al canile di Pistoia. La furia del vento e dell’acqua ha divelto porzioni dei tetti e diverse strutture, interessando in particolare la storica ala dell’isolamento, il cui tetto è crollato. Sono state inoltre danneggiate le tettoie di due box. I cani ospitati nella struttura, nonostante la gravità dell’accaduto, sono rimasti illesi.

L’ala colpita rappresenta una parte significativa della storia del rifugio. Secondo quanto ricordato dalla struttura, venne costruita negli anni Sessanta dopo la decisione assunta dal Comune nel 1959 di non sopprimere più i cani presenti sul territorio e di affidarli alla protezione degli animali. Il danneggiamento ha quindi riguardato non soltanto gli spazi destinati all’accoglienza, ma anche un elemento storico dell’attività del canile.

La risposta della comunità

L’appello lanciato sui social dal Rifugio del Cane a partire da venerdì ha raccolto in breve tempo numerose adesioni. Tra i sostenitori c’è anche Raffaele, 6 anni, che si è presentato al canile con i risparmi messi da parte e ha deciso di donarli per aiutare gli animali. Il suo gesto è stato indicato dagli operatori come un esempio del coinvolgimento della comunità nella fase di emergenza.

Federica Ammannati, vicepresidente di Enpa Pistoia, ha espresso la riconoscenza della sezione verso quanti hanno contribuito e verso le persone che, già venerdì, si sono messe a disposizione per consentire la messa in sicurezza della struttura, anche durante il periodo di ferie. La raccolta ha permesso di affrontare i primi interventi, ma la somma disponibile potrebbe non essere sufficiente per completare il ripristino.

La cifra di 30mila euro era infatti una stima preliminare, elaborata in assenza di preventivi tecnici. Per definire gli interventi saranno necessari il controllo degli impianti, il coinvolgimento di tecnici della sicurezza e il lavoro di ingegneri. Enpa prevede quindi che i costi possano aumentare e annuncia nuove iniziative per sostenere le riparazioni strutturali e definitive del rifugio.