Front (TO)

L’ultimo saluto a Elisabetta Merlo: le note della banda accompagnano il feretro a Ceretti di Front

Elisabetta, 33 anni, aveva dedicato la sua intera esistenza allo studio e alla diffusione della cultura musicale.

L’ultimo saluto a Elisabetta Merlo: le note della banda accompagnano il feretro a Ceretti di Front

L’ultimo saluto a Elisabetta Merlo: le note della banda accompagnano il feretro a Ceretti di Front.

L’ultimo saluto a Elisabetta

È il giorno del dolore, ma anche quello della musica che si fa preghiera. In questi minuti, presso la chiesa parrocchiale di Ceretti di Front, si stanno svolgendo i funerali di Elisabetta Merlo, la trombettista e insegnante scomparsa prematuramente a soli 33 anni.

Ad accogliere il feretro, in un’atmosfera di profonda commozione, sono state proprio le note di quella banda musicale che per anni è stata la sua seconda famiglia. Una colonna sonora triste, solenne, che rompe il silenzio di una comunità ancora incredula per la perdita di una giovane donna stimata per il suo talento e la sua straordinaria solarità.

Una vita per la musica

Elisabetta, nata a Ciriè nel 1992, aveva dedicato la sua intera esistenza allo studio e alla diffusione della cultura musicale. Conosciuta in tutto il Canavese, non era solo una talentuosa esecutrice, ma anche un’apprezzata docente che sapeva trasmettere ai suoi allievi la passione per lo strumento.

Il vuoto lasciato è immenso, come testimoniano i tantissimi messaggi di cordoglio giunti in queste ore dalle filarmoniche e dalle associazioni del territorio, che hanno voluto onorare la memoria di una “collega e amica” dal carattere indimenticabile.

Il cordoglio della comunità

Mentre all’interno della chiesa si svolge la funzione, all’esterno il picchetto d’onore dei musicisti testimonia l’impatto che Elisabetta ha avuto sulla vita culturale locale. La giovane lascia la mamma Antonella, il papà Alessandro, i fratelli Emanuele e Francesco, la fidanzata Iris e il figlioccio Edoardo.

Il feretro proseguirà poi per l’ultimo viaggio, lasciando in eredità a chi l’ha conosciuta il ricordo di quel sorriso che, proprio come il suono della sua tromba, sapeva arrivare dritto al cuore.