Lecco (LC)

Lecco, ristorante chiuso per gravi irregolarità igieniche e sulla sicurezza

Gravi carenze igienico-sanitarie, mancata formazione del personale e violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È questo il quadro emerso a seguito di un’ispezione condotta nei giorni scorsi in un’azienda del territorio lecchese che opera  nel settore della ristorazione.

Lecco, ristorante chiuso per gravi irregolarità igieniche e sulla sicurezza

Gravi carenze igienico-sanitarie, mancata formazione del personale e violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È questo il quadro emerso a seguito di un’ispezione condotta nei giorni scorsi in un’azienda del territorio lecchese che opera  nel settore della ristorazione.

Lecco, ristorante chiuso per gravi irregolarità igieniche e sulla sicurezza

I controlli hanno coinvolto il personale ispettivo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) di Lecco, il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Lavoro (NIL) e gli ispettori della Struttura Semplice Sicurezza Alimentare del SIAN di ATS Brianza, nell’ambito di un’azione congiunta finalizzata alla verifica del rispetto della normativa vigente.

Nel dettaglio, sono state riscontrate condizioni di pulizia dei locali non idonee, una gestione non conforme degli alimenti e la mancata formazione del personale addetto. Alla luce delle gravi criticità emerse, ATS Brianza ha disposto la chiusura totale dell’attività di produzione e somministrazione di alimenti, oltre all’irrogazione di tre sanzioni amministrative per un importo complessivo di 5.000 euro.

Durante l’ispezione sono inoltre state impartite specifiche prescrizioni riguardanti la manutenzione di alcune parti strutturali dello stabilimento, necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza e conformità previste dalla normativa.

Sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Lecco e il NIL di Lecco hanno contestato ulteriori irregolarità per un importo superiore a 18.000 euro. Tra le violazioni rilevate figurano il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’assenza dei requisiti di salute e sicurezza nei locali destinati alla produzione e l’omessa nomina del preposto. Sono state inoltre accertate irregolarità relative al libro unico del lavoro, con criticità nell’inquadramento dei lavoratori rispetto alle mansioni effettivamente svolte.

L’attività potrà riprendere solo dopo l’adempimento delle prescrizioni impartite e il completo ripristino delle condizioni richieste dalla legge.