Roma (RM)

La tragedia di Crans-Montana, folla per l’ultimo saluto a Riccardo Minghetti

Sospese le lezioni al liceo Cannizzaro e le attività del Natale e Ruota Panoramica

La tragedia di Crans-Montana, folla per l’ultimo saluto a Riccardo Minghetti

Folla nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur, per i funerali di Riccardo Minghetti, uno dei ragazzi morti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. Alla celebrazione, tra gli altri, anche i ministri Orazio Schillaci e Andrea Abodi, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Presidente della Regione, Francesco Rocca, la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli. Il municipio IX di Roma Eur ha disposto la chiusura delle attività legate alla manifestazione del Natale e della Ruota Panoramica, nell’area tra viale America e viale Oceania.

Le parole di Don Andrea Manto, vicario Episcopale per la Pastorale

“Di fronte a una tragedia come questa non ci sono parole e quando la vita ci mette davanti a queste situazioni ne vediamo tutta l’assurdità e l’imprevedibilità. Noi siamo qui, in una chiesa che anche Riccardo ha frequentato. Se siamo qui solo per esprimere a papà Massimo, a mamma Carla e alla sorella Matilde cordoglio e dolore, è già una cosa giusta. Ma poi andando via c’è un vuoto incolmabile, una presenza che non torna. Vince l’amore, il bene. Questa é la certezza della fede. La fede cui noi affidiamo la sua vita. Riccardo amava lo sport, gli amici, la famiglia, era un ragazzo pieno di vita, non ci sono altre parole, c’è la promessa che la morte é solo addormentarsi per risvegliarsi poi nell’eternità. Impariamo da questa tragedia che la vita va vissuta ogni giorno con pienezza, con responsabilità. Questo significa prudenza ma ancor più a dare pienezza a ogni giorno che passa, senza buttare via la vita”.

Massimo Minghetti, il papà di Riccardo

“Nei momenti di difficoltà l’amore ha sempre prevalso su tutto. Riccardo sarà sempre presente nella nostra vita. Lassù si sarà già organizzato con i suoi compagni. Ricordiamo non solo Riccardo ma anche gli altri 40 morti e 119 feriti. Siete in tanti a dimostrazione di quanto Riccardo ha fatto nella sua breve vita ed è quello che lascia a noi. E a voi che siete i suoi amici dico continuate a vivere e a sognare con lo stesso entusiasmo e l’amore che vi ha trasmesso il vostro amico”.

Carla, la mamma di Riccardo Minghetti

“Ricordo quando mi ha salutato l’ultimo giorno in coda ai piedi della seggiovia. Mi ha chiamato ‘mamma, mamma’ e si è fatto dare un bacio. Negli ultimi giorni a Crans era felice, stava diventando un bell’uomo, in tutti i sensi. Riccardo aveva un cuore grande, tenero e gentile, dietro la sua ironia e l’irrequietezza nascondeva una profonda sensibilità. Ci ha fatto faticare, ma era buono”.

Il ricordo dell’amica di Riccardo

“Una mattina, a scuola, ero andata male, lui è venuto accanto a me e mi ha detto ‘guarda non ti preoccupare, va tutto bene, è solo un voto’. L’ho sempre rispettato, un ragazzo simpatico, gentile, affettuoso. Quello che è successo non deve più accadere”.

Applausi e silenzio

Diversi applausi hanno accompagnato il feretro di Riccardo Minghetti, il giovane di 16 anni vittima della tragedia di Crans-Montana, all’uscita dalla basilica di Santi Pietro e Paolo, a Roma, dove si è svolto il funerale. Soltanto gli applausi hanno rotto per qualche istante il silenzio. Sulla bara una maglietta sportiva e una corona di rose bianche da “mamma, papà e Matilde”, sua sorella. La famiglia del giovane che è stata accolta ancora una volta dagli applausi quando ha attraversato la scalinata della chiesa per raggiungere il feretro del giovane Riccardo.