Livorno Ferraris (VC)

La città piange il sindaco che scoprì l’inquinamento nelle risaie

Profondo cordoglio a Livorno Ferraris e nel Vercellese per Piero Torazzo, mancato all’età di 95 anni

La città piange il sindaco che scoprì l’inquinamento nelle risaie

Profondo cordoglio a Livorno Ferraris e nel Vercellese per Piero Torazzo, mancato all’età di 95 anni.
Con lui si perde una figura di grande spessore umano, professionale e politico che ha lasciato un segno indelebile nella comunità.

L’addio a Piero Torazzo

Originario di Livorno Ferraris, Torazzo visse per alcuni anni a Torino per poi trasferirsi definitivamente a Vercelli. Laureato in chimica, intraprese inizialmente la carriera accademica, insegnando per qualche anno all’Università.
Successivamente, assunse un  incarico di grande responsabilità: direttore del Laboratorio di Igiene Pubblica dell’Usl vercellese.

«Mio papà – è il ricordo della figlia Renata- era profondamente appassionato del suo lavoro.  È stato tra i primi a condurre indagini che portarono a riscontrare livelli preoccupanti di inquinamento nella pianura risicola.
Grazie ai suoi studi, contribuì al ritiro dal commercio dei diserbanti più nocivi». Un impegno pionieristico, il suo, che dimostra quanto fosse sensibile ai temi della salute pubblica e della tutela ambientale negli anni in cui la consapevolezza su questi argomenti era ancora limitata sia a livello locale che nazionale.

Fu sindaco

Nel frattempo, Piero maturò una forte passione per la politica. Quella politica indipendente, lontana dalle logiche di partito e dalle tessere, orientata esclusivamente al bene comune.
Un impegno che lo portò a candidarsi e a essere eletto sindaco di Livorno Ferraris per tre mandati consecutivi, dal 1980 al 1993.
Durante i suoi tredici anni di amministrazione, il paese conobbe importanti trasformazioni e interventi strutturali.

Il ricordo di Sandra

«E’ stato un grande sindaco, un punto di riferimento per tutti noi – riferisce l’attuale primo cittadino Franco Sandra – negli anni del suo mandato entrai a fare parte della commissione edilizia ed ebbi modo di conoscerlo, imparando molto da lui. Aveva carisma. Ma, soprattutto, era una persona splendida, umana, capace di ascoltare e stare vicino ai cittadini.
Tra le opere più significative realizzate durante il suo mandato c’è l’acquisizione e la trasformazione dell’allora oratorio maschile nell’attuale sede municipale, Palazzo Ciocca. Un intervento di grande lungimiranza che rispose all’esigenza di dotare il Comune di spazi più ampi, adeguati alle crescenti necessità amministrative.
Il restyling completo dell’edificio consentì di concentrare gli uffici comunali in una struttura efficiente, ancora oggi cuore dell’attività istituzionale del paese».

L’attenzione ai servizi socio-sanitari

Non meno rilevante fu l’attenzione riservata ai servizi socio-sanitari.
«Mio papà – ricorda ancora Renata – trasformò il vecchio ospedale in una casa di riposo e si adoperò per la realizzazione di un altro ospedale a Livorno Ferraris. Il suo obiettivo era quello di migliorare concretamente la qualità di vita dei cittadini».

Torazzo amò profondamente la sua famiglia. Un uomo delle istituzioni, ma prima ancora un marito e un padre presente, capace di coniugare impegno pubblico e affetti privati.
«Ci ha trasmesso – sottolinea la figlia – il valore dell’unità familiare, del rispetto reciproco e del bene. Sono questi gli insegnamenti più importanti che ci lascia».
Tra le sue passioni, un posto speciale era riservato al calcio e in particolare al Torino, squadra di cui era tifosissimo. Seguiva con entusiasmo le vicende del «Toro», condividendo questa passione con amici e familiari.

Piero lascia la moglie Jucci, i figli Renata con Fabrizio, Paolo con Monica, gli amati nipoti Tommaso e Alice. I funerali si sono svolti venerdì 13 con una cerimonia commossa, testimonianza della stima che la comunità nutriva nei suoi confronti.