Crema (CR)

Inseguimento di 60 km: arrestato 25enne dopo una fuga spericolata

Bloccato dopo aver messo in pericolo decine di automobilisti; il passeggero è riuscito a fuggire

Inseguimento di 60 km: arrestato 25enne dopo una fuga spericolata

Controlli mirati svolti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cremona sul territorio cremonese hanno permesso ai militari dell’Aliquota Radiomobile di Crema di fermare e arrestare per resistenza a pubblico ufficiale un 25enne di origine cilena, senza fissa dimora sul territorio nazionale, mentre un altro uomo è riuscito a fuggire.

Controlli sul territorio

È probabile che i due stessero preparando un furto o una truffa nei pressi di un centro commerciale, ma il loro piano è stato interrotto dall’intervento tempestivo dei Carabinieri. L’episodio risale al pomeriggio del 4 febbraio 2026, quando, poco dopo le 15:25, una pattuglia della Radiomobile di Crema stava percorrendo la Paullese, nel territorio comunale di Crema, e ha notato una Toyota Yaris Cross diretta verso Cremona.

Ritenendo il mezzo compatibile con quelli utilizzati da soggetti dediti a reati predatori, i militari hanno deciso di seguirlo. Dopo essersi posizionati alle sue spalle e aver attivato lampeggianti e sirena, hanno intimato l’alt.

Il conducente ha inizialmente rallentato, fingendo di fermarsi, ma subito dopo ha accelerato in direzione Cremona. Giunto alla rotatoria di Ca’ delle Mosche, ha invertito la marcia imboccando nuovamente la Paullese verso Milano, dando avvio a un inseguimento.

Inseguimento di 60 chilometri

Procedendo ad alta velocità, effettuando sorpassi pericolosi, zigzagando tra le corsie e attraversando incroci senza rispettare la precedenza, ha continuato la fuga mettendo in pericolo gli altri utenti della strada.

All’altezza di Dovera, una seconda pattuglia ha tentato di bloccarlo, mentre i fuggitivi cercavano di speronare la Radiomobile. Poco dopo, nei pressi di Spino d’Adda, l’auto ha rallentato bruscamente e il passeggero è sceso al volo, ha scavalcato il guardrail ed è fuggito a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Il conducente ha invece proseguito a tutta velocità lungo la provinciale in direzione Milano, attraversando Zelo Buon Persico, Melegnano, Peschiera Borromeo e San Donato Milanese, dove si è aggiunta all’inseguimento anche una pattuglia del Nucleo Radiomobile locale.

L’auto, inseguita da tre equipaggi, ha poi fatto inversione dirigendosi verso Segrate, ha imboccato la tangenziale di Milano, è uscita in viale Lombardia e ha terminato la propria corsa, dopo circa 60 chilometri, in piazza Aspromonte a Milano, dove è stata finalmente bloccata.

Scatta l’arresto

Una volta raggiunto, il 25enne ha continuato a divincolarsi e a opporsi ai militari, che sono comunque riusciti a immobilizzarlo e a condurlo nelle camere di sicurezza della caserma di Crema fino alla mattina del 5 febbraio, quando l’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Milano.

Nei suoi confronti è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Milano, con rinvio dell’udienza al 19 marzo. Il giovane è stato inoltre sanzionato per guida senza patente e per le numerose violazioni al Codice della strada commesse durante la fuga.

La Yaris, risultata un’auto a noleggio, rientra nel tipico modus operandi di chi si dedica ai reati predatori, che spesso utilizza veicoli presi in locazione per rendere più difficile l’identificazione degli effettivi utilizzatori.