Marche

Indice criminalità: Macerata 97esima, prima nelle Marche

Il rapporto segnala una contrazione degli episodi complessivi, mentre aumentano le frodi digitali.

Macerata si colloca al 97esimo posto nella classifica nazionale dell’indice della criminalità 2026, elaborato dal Sole 24 Ore sui dati del Viminale relativi alle denunce presentate nel 2025. La provincia è la prima delle Marche per il più basso numero di denunce in rapporto alla popolazione e rientra tra le realtà italiane con i livelli più contenuti di criminalità denunciata.

Nel complesso, le denunce registrate nel territorio maceratese sono state 7.595, pari a 2.517,5 ogni 100mila abitanti. Rispetto all’indagine precedente, il dato assoluto scende di 295 unità, circa il 3,7 per cento, mentre l’indice passa da 2.609,9 a 2.517,5. La graduatoria considera 106 province italiane e propone anche classifiche separate per le diverse tipologie di reato.

Il confronto con le altre province

Nel precedente rilevamento Macerata occupava il 94esimo posto. Il nuovo dato riporta la provincia su livelli inferiori rispetto all’anno precedente, anche se resta leggermente sopra il valore registrato nel confronto relativo al 2024, quando le denunce erano state 7.382, con un indice di 2.434,3 ogni 100mila abitanti. Nel 2025, invece, erano salite a 7.890, con un’incidenza di 2.609,9.

Il confronto regionale conferma il primato maceratese. Seguono Pesaro-Urbino, al 94esimo posto nazionale, Ancona all’85esimo, Ascoli Piceno all’82esimo e Fermo al 70esimo. La posizione di Macerata riflette dunque un numero di denunce contenuto rispetto alla popolazione, pur all’interno di un quadro caratterizzato da andamenti differenti a seconda dei reati considerati.

Furti in calo, frodi digitali in aumento

La voce più consistente è quella dei furti, con 2.234 denunce e un indice di 740,5 ogni 100mila abitanti, in calo rispetto alle 815,4 dell’indagine precedente. I danneggiamenti sono stati 966, pari a 320,2 ogni 100mila abitanti, contro il precedente dato di 366,5. Le rapine ammontano invece a 51 denunce, con un’incidenza di 16,9 ogni 100mila abitanti, in lieve diminuzione rispetto alle 17,2 precedenti.

Tra i dati che richiedono maggiore attenzione ci sono le truffe e frodi informatiche: le denunce sono state 1.480, pari a 490,6 ogni 100mila abitanti, mentre nel rilevamento precedente l’indice era di 442,9. I delitti informatici hanno raggiunto quota 147, con un’incidenza di 48,7 ogni 100mila abitanti.

Per i reati contro la persona risultano un omicidio volontario, otto tentati omicidi e 14 omicidi stradali. Le violenze sessuali denunciate sono state 34, quattro delle quali ai danni di minori di 14 anni. Si contano inoltre 242 denunce per minacce, 73 percosse e 303 lesioni dolose.

Gli incendi sono stati 16, compresi tre incendi boschivi, mentre i danneggiamenti seguiti da incendio sono 17. Le denunce per stupefacenti ammontano a 96, quelle per estorsione a 44 e quelle per associazione per delinquere a tre. Non risultano denunce per associazione di stampo mafioso, sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile, contrabbando e usura. Nel complesso, l’indagine descrive una provincia con meno denunce rispetto al precedente rilevamento, ma con la crescita delle frodi digitali tra i principali elementi di attenzione.