Dopo la doppia tragedia mortale nella giornata di lunedì 13 aprile 2026, anche nei due giorni successivi, purtroppo, non si è fermata la scia di incidenti sul lavoro nella nostra Penisola.
Braccio amputato a un operaio nel Lodigiano
La vicenda più drammatica si è verificata nella mattinata di mercoledì 15 aprile 2026 ad Ospedaletto Lodigiano, in provincia di Lodi (Lombardia).
Intorno alle 7,30, infatti, nell’impianto industriale Puli-Eco in via Fermi (in copertina), un operaio 48enne, mentre lavorava in un capannone aziendale, è rimasto gravemente ferito all’arto superiore sinistro. Dalle prime informazioni, il 48enne stava operando con un macchinario per il trattamento rifiuti, quando improvvisamente il braccio gli è rimasto incastrato. Nella circostanza, purtroppo, il meccanismo ha provocato l’amputazione dell’arto poco sopra il gomito.
I colleghi di lavoro hanno contattato subito il 118. L’operaio, a causa della gravità della situazione, è stato elitrasportato all’ospedale San Gerardo di Monza. Insieme ai Carabinieri di Codogno, anche gli ispettori di Ats Città Metropolitana sono intervenuti sul posto per i rilievi di rito e per capire la dinamica dell’incidente sul lavoro.
Scivola e sbatte la testa
Sempre mercoledì 15 aprile 2026, a Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia (Emilia Romagna), un 36enne, che stava operando in una ditta di verniciatura di via Anna Frank, è rimasto ferito dopo essere scivolato a terra. Come racconta Prima Reggio Emilia, a seguito della caduta, il 36enne ha rimediato un trauma cranico, motivo per il quale i sanitari del 118, subito intervenuti sul posto, lo hanno trasportato all’ospedale di Guastalla. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi.
Sul luogo dell’incidente sono giunti i Carabinieri di Novellara, che hanno eseguiti gli accertamenti per capire l’origine dei fatti: da una prima ricostruzione, la caduta a terra sarebbe avvenuta durante lo spostamento di una carriola nei locali dell’azienda.
Muletto si ribalta nell’ex Ilva di Taranto
A Taranto (Puglia), dove due giorni prima un operaio di 38 anni è morto mentre riparava l’impianto di illuminazione all’esterno del cimitero, anche nella mattinata di mercoledì 15 aprile 2026 si è verificato un drammatico incidente sul lavoro.
Questa volta, teatro dei fatti è stato lo stabilimento ex Ilva di Taranto presso AFO4. Qui un operaio dell’indotto è rimasto ferito a seguito del ribaltamento di un muletto che stava manovrando. Il personale infermieristico dell’azienda l’ha immediatamente soccorso. Un’ambulanza lo ha poi portato all’ospedale Santissima Annunziata. Fortunatamente non è in pericolo di vita: a seguito del ribaltamento ha riportato un lieve trauma cranico e alcune escoriazioni.
Cade da un’impalcatura in un cantiere
Anche la giornata di martedì 14 aprile 2026 si è caratterizzata da tre situazioni di incidenti sul lavoro.
In mattinata, a Cuneo (Piemonte), in via Piave, un operaio di un cantiere è rimasto ferito dopo essere scivolato da un’impalcatura. Precipitato da poco più di due metri di altezza, ha impattato sul piano sottostante.
L’operaio è stato soccorso dal 118 e dalla squadra SAF dei vigili del fuoco: messo in sicurezza su una barella, è stato trasportato a terra e poi affidato ai sanitari, che l’hanno portato in ospedale cosciente. Sulla faccenda indagano gli ispettori dello Spresal.
Schiacciato da un mezzo cingolato
In una frazione di Arcevia, in provincia di Ancona (Marche), invece, un operaio 55enne è rimasto ferito in zona Palazzo durante alcune operazioni eseguite su un mezzo cingolato. Da una prima ricostruzione dei Carabinieri, l’operaio è rimasto schiacciato, all’altezza della gambe, tra un muro e il veicolo stesso.
La gamba destra ha riportato una frattura multipla. Per questo motivo, il 55enne è stato trasportato con l’eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona. La prognosi resta riservata, ma dalle prime informazioni non sarebbe in pericolo di vita. Sull’incidente sono in corso tutti gli accertamenti del caso.
37enne incastrato sotto il mezzo da lavoro
Anche in Campania, infine, martedì 14 aprile 2026 si è verificato un incidente sul lavoro simile a quello di Arcevia. A Gioi Cilento, in provincia di Salerno, un operaio di 37 anni, durante un intervento di manutenzione e sostituzione delle tubature della rete idrica, è rimasto ferito in un cantiere di via Valle.
Il 37enne, che fa parte di una ditta esterna, è finito con le gambe sotto il cingolo di un mezzo meccanico. Immediato l’allarme tra i colleghi, che per primi hanno prestato soccorso. Sul posto sono arrivati i sanitari della Misericordia di Gioi e della Misericordia di Omignano, che hanno stabilizzato il ferito. Considerate però le gravi condizioni del 37enne, è stato richiesto l’intervento di un’eliambulanza. L’operaio è stato trasportato all’ospedale Ruggi di Salerno: ha riportato fratture a caviglie e piedi, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno immediatamente avviato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Il mezzo cingolato è stato posto sotto sequestro.
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