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Incidenti sul lavoro: cinque vittime in tre giorni fra Emilia, Veneto, Friuli e Svizzera

Il bilancio più pesante si registra tra le province di Modena e Rovigo, dove due cadute dall'alto sono risultate fatali

Incidenti sul lavoro: cinque vittime in tre giorni fra Emilia, Veneto, Friuli e Svizzera

Una drammatica sequenza di infortuni sul lavoro ha segnato l’inizio di aprile 2026. In soli tre giorni si registrano cinque decessi e tre feriti gravi tra Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e il Canton Ticino. Le tragedie hanno coinvolto addetti impegnati in manutenzioni edili, operazioni agricole, cantieristica navale e sicurezza stradale. Il bilancio più pesante si registra tra le province di Modena e Rovigo, dove due cadute dall’alto sono risultate fatali per un operaio esperto e un lavoratore impegnato con il figlio in un cantiere domestico.

Cedimento del cestello a Modena

Sabato 4 aprile 2026, poco prima delle 10, si è verificato un incidente mortale a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena (Emilia-Romagna). Un operaio, R.G., è deceduto sul colpo mentre il figlio è rimasto gravemente ferito a seguito della rottura dell’aggancio del braccio meccanico di un cestello in via Circondaria. I due stavano effettuando la pulizia delle tegole di un’abitazione quando il supporto ha ceduto, facendoli precipitare da circa dieci metri. Il figlio è stato trasportato d’urgenza in ospedale tramite elisoccorso. Sul luogo sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia locale dell’Area Nord, i Carabinieri e il personale del 118.

Colpito da un bancale a Pavia

Sabato 4 aprile 2026, poco prima delle 9.00, un operaio di 47 anni è rimasto ferito a Garlasco, in provincia di Pavia (Lombardia). L’incidente è avvenuto in via Dorno, all’interno del laboratorio di un’azienda di allestimenti fieristici. Un pesante bancale in legno è caduto dall’alto colpendo il quarantasettenne al volto e causandogli una copiosa emorragia. Il lavoratore è stato trasportato in codice giallo al Policlinico San Matteo di Pavia. Le sue condizioni, seppur serie, non lo pongono in pericolo di vita.

Malore sul trattore a Vicenza

Venerdì 3 aprile 2026, nella tarda mattinata, un pensionato di 74 anni ha perso la vita in via Mottinello, a Cittadella, al confine tra le province di Vicenza e Padova (Veneto). Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’anziano stava lavorando in un campo di sua proprietà quando è stato colto da un malore. Caduto a terra, è stato travolto dalla ruota anteriore del mezzo agricolo ancora in movimento. Nonostante l’allarme lanciato da alcuni passanti, i sanitari del Suem 118 hanno solo potuto constatare il decesso del settantaquattrenne.

Caduta dal silos a Rovigo

Sempre venerdì 3 aprile 2026, poco dopo le 9.00, Sergiu Sirbu, cinquantaduenne di origine moldava residente nel Vicentino, è morto a Porto Viro, in provincia di Rovigo (Veneto). Il professionista, dipendente della ditta Edil Valente di Bolzano Vicentino, è precipitato da un’altezza compresa tra i 10 e i 20 metri mentre montava un ponteggio su un silos (foto di copertina) nell’area dell’ex zuccherificio di Contarina. Sul posto sono intervenuti il Suem 118, i Vigili del Fuoco e lo Spisal dell’Ulss 5 Polesana per verificare il rispetto delle norme di sicurezza. La cooperativa che gestisce il sito ha espresso cordoglio, confermando la piena collaborazione con le autorità.

Getto di vapore nel porto di Trieste

Venerdì 3 aprile 2026, nella mattinata, due operai sono rimasti feriti a bordo di una nave ormeggiata nello Scalo Legnami del porto di Trieste (Friuli-Venezia Giulia). Un cittadino filippino e uno indiano, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, sono stati investiti da un getto di vapore incandescente. Il primo ha riportato gravi ustioni di secondo grado alle gambe ed è stato ricoverato all’ospedale di Cattinara, mentre il secondo ha riportato lesioni alla spalla. Nessuno dei due risulta in pericolo di vita.

Decesso dopo agonia a Reggio Emilia

Giovedì 2 aprile 2026, presso l’ospedale Maggiore, è deceduto un operaio pachistano di 55 anni residente a Novellara. Il lavoratore era rimasto vittima di un infortunio lo scorso 9 marzo alle 6.45 a San Tommaso della Fossa, nel comune di Bagnolo in Piano, provincia di Reggio Emilia (Emilia-Romagna). Il cinquantacinquenne era caduto in una vasca di zincatura contenente acqua a 90 gradi, riportando ustioni sul 50% del corpo. Dopo 24 giorni di ricovero nel reparto di rianimazione, le complicazioni cliniche sono risultate fatali.

Investimento stradale nel Canton Ticino

Mercoledì 1 aprile 2026, un frontaliere italiano, addetto alla sicurezza di 62 anni, è stato travolto da un’auto in via San Gottardo a Cadenazzo (Canton Ticino, Svizzera). Il sessantaduenne stava regolando il traffico in un cantiere stradale quando è stato colpito da una vettura guidata da una donna del Locarnese diretta verso Bellinzona. Trasportato in condizioni disperate all’ospedale dalla Rega, l’uomo è deceduto a causa delle lesioni riportate. La Polizia cantonale e la magistratura svizzera hanno aperto un’inchiesta sulla dinamica del sinistro.

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