Dopo le tre vittime che sono state registrate nel weekend, anche nei giorni successivi non si è arrestata la drammatica scia di incidenti sul lavoro che quotidianamente interessa la nostra Penisola.
Un altro decesso, purtroppo, si è verificato anche lunedì 20 aprile 2026: un autotrasportatore 67enne, infatti, ha perso la vita in un sinistro, col suo mezzo pesante che è precipitato da un viadotto (in copertina). Per quanto riguarda invece gli infortuni lavorativi, si segnalano soprattutto feriti a causa di cadute dall’alto.
Ma prima di entrare nel merito, vi segnaliamo un caso che si è verificato settimana scorsa a Napoli (Campania), dove un operaio 63enne, che lavorava irregolarmente in una ditta di autotrasporti, è rimasto ferito in un incidente sul lavoro. Il titolare dell’azienda, tuttavia, ha orchestrato una messinscena, facendo credere che si sia fatto male in un sinistro stradale. Per questa cosa è stato denunciato per frode processuale e violazione delle norme sulla sicurezza.
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Camion precipita dal viadotto, morto 67enne
La principale tragedia sul lavoro avvenuta nei giorni scorsi, come anticipato, ha riguardato Giuseppe Santavicca, autotrasportatore 67enne, che è morto in un tragico incidente stradale avvenuto a lungo la Superstrada del Liri, nel tratto che precede lo svincolo di Civitella Roveto, in provincia de L'Aquila (Abruzzo).
Alla guida del suo mezzo pesante, partito da Latina e diretto a Magliano de' Marsi per consegnare materiali edili, il camion ha improvvisamente sfondato le barriere di protezione, precipitando dal viadotto.
Da una prima ricostruzione, l'autotrasportatore avrebbe perso il controllo del mezzo, urtando così il guardrail, per poi finire fuori dalla carreggiata e fare un volo per diversi metri. L'impatto al suolo è stato devastante, col camion che è andato distrutto.
Il 67enne, a seguito dell'incidente, è rimasto bloccato nelle lamiere del veicolo. Giuseppe Santavicca è stato liberato dai vigili del fuoco e dai sanitari del 118, ma purtroppo non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.
Le forze dell'ordine stanno ora indagando per fare chiarezza e capire cosa abbia provocato l'incidente mortale. Tante le ipotesi al vaglio: un malore improvviso, un guasto meccanico o una perdita di controllo del veicolo. Solo accertamenti tecnici saranno utili per comprendere la dinamica dei fatti.
43enne in ospedale dopo un volo di cinque metri
Tra gli infortuni lavorativi, invece, vi segnaliamo per primo quanto accaduto a Corvara, provincia di Pescara, sempre in Abruzzo. Qui, nella mattinata di martedì 21 aprile 2026, un operaio 43enne è rimasto ferito dopo essere caduto da un'altezza di circa cinque metri.
Dalle prime indicazioni sull'accaduto, il lavoratore, dipendente di una ditta esterna, era impegnato per il rifacimento del tetto di un'abitazione. All'improvviso, però, si è verificata la caduta. Sul posto è intervenuto immediatamente il 118 con un'ambulanza. Considerate le condizioni del 43enne, è stato fatto arrivare anche l'elisoccorso, che ha preso in carico l'operaio e lo ha portato in ospedale in codice rosso, a causa di traumi al torace e al bacino.
Sulla faccenda sono in corso i rilievi dei Carabinieri della stazione di Rosicano, della compagnia di Penne e del personale della Asl.
Un'altra caduta dal tetto di un hotel
Spostandoci a Cagliari (Sardegna), segnaliamo un'altra grave caduta dall'alto che ha riguardato un operaio di 20 anni. L'incidente sul lavoro è avvenuto lunedì 20 aprile 2026 all'hotel Regina Margherita, in centro al capoluogo sardo.
Dalla prima ricostruzione dei Carabinieri, il ventenne, dipendente di una ditta specializzata, era impegnato in interventi di manutenzione sul tetto della struttura alberghiera, a circa quindici metri di altezza. Anche in questo caso, il giovane è improvvisamente caduto, precipitando al suolo.
I soccorritori, chiamati subito sul posto, lo hanno preso in carico e trasportato d'urgenza all'ospedale Brotzu. Nonostante i numerosi traumi riportati, il ventenne non sarebbe in pericolo di vita: la caduta sarebbe stata attutita da una pergola. Sull'episodio stanno facendo accertamenti i Carabinieri e gli ispettori del Servizio di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro dell'Asl di Cagliari.
Precipitato da due metri in un area navale
Nella mattinata di martedì 21 aprile 2026, a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani (Sicilia), un carpentiere 65enne è rimasto ferito a seguito della caduta da due metri di altezza mentre stava lavorando in un cantiere situato nell'area navale in via Luigi Vaccara.
L'intervento del 118 è stato tempestivo. Dopo le prime cure sul posto, il 65enne è stato trasportato all'ospedale Abele Ajello. Fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita, anche se la caduta ha provocato alcuni traumi e contusioni.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato. Sono in corso i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative di sicurezza previste nei cantieri edili.
Volo di un metro e mezzo per un operaio 56enne
La quarta caduta dall'alto registrata in questi giorni è avvenuta martedì 21 aprile 2026 a Montechiarugolo, provincia di Parma (Emilia Romagna). Un 56enne avrebbe riportato traumi di media entità dopo essere precipitato da un metro e mezzo di altezza, mentre lavorava all'interno di un'azienda.
I soccorritori lo hanno stabilizzato e trasportato al pronto soccorso: le sue condizioni non farebbero temere per la sua vita. Anche in questa situazione, però, gli accertamenti tecnici serviranno a fare chiarezza su come il 56enne si sia ferito e cosa abbia provocato la sua caduta. Da verificare il rispetto delle misure di sicurezza.
Ferito al viso da un tubo
Martedì 21 aprile 2026, invece, a Lodi (Lombardia), un operaio 50enne è rimasto ferito in un cantiere in via X Maggio.
Dalle prime ricostruzioni pare che sia stato colpito al volto da un tubo staccatosi durante lo spegnimento della trivella. Sul posto è intervenuto il personale della Polizia per i rilievi e la ricostruzione della dinamica, insieme al personale dell’ATS, competente per gli infortuni sul lavoro, per escludere eventuali responsabilità.
I soccorsi del 118 hanno prestato le prime cure al ferito e hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso, che ha poi trasportato il paziente all’ospedale Niguarda di Milano in condizioni di media gravità – codice giallo.
Colpito da un macchinario
Sempre in Emilia Romagna, a Ozzano dell'Emilia, in provincia di Bologna, nella giornata di lunedì 20 aprile 2026, un 23enne italiano è rimasto ferito nello stabilimento di un'azienda del settore del packaging.
Da una prima ricostruzione, il giovane sarebbe stato colpito dalla caduta di un macchinario. Il 23enne è stato trasportato all'ospedale Maggiore in elisoccorso. Soccorso dal 118, insieme ai vigili del fuoco e dai carabinieri di San Lazzaro: le sue condizioni sono state catalogate come di media entità.
Gli accertamenti dei militari dell'Arma e della medicina del lavoro dell'Ausl di Bologna faranno luce sull'accaduto: da chiarire la dinamica dell'incidente.
Incidente in vetreria
In provincia di Ancona, a Senigallia (Marche), lunedì 20 aprile 2026, un operaio 44enne è rimasto ferito all'interno di una vetreria.
La dinamica dell'incidente è al vaglio delle autorità, ma le prime informazioni riferiscono che il lavoratore sia stato travolto da prodotti in vetro che si trovavano su un bancale caduto. Il 44enne ha riportato lesioni a un braccio, motivo per cui è stato portato all'ospedale di Torrette.
Travolto da un camion in retromarcia
L'incidente sul lavoro più recente, invece, è avvenuto nella mattinata di mercoledì 22 aprile 2026 a Bedollo, provincia di Trento (Trentino Alto Adige). In un cantiere forestale in località Pittoi, sulla strada del passo Redebus, un boscaiolo 35enne è stato travolto da un camion che stava effettuando una retromarcia.
Il ferito è stato trasportato in elicottero di massima urgenza all'ospedale Santa Chiara di Trento. Sul posto intervenute anche due ambulanze e due automediche. Il Tg Regionale Trento riferisce che l'operaio, di origini rumene, stava controllando una perdita del camion. Sembrerebbe che l'autista non si sia accorto di lui nel fare manovra. I Carabinieri di Borgo Valsugana e gli ispettori dell'Uopsal stanno ricostruendo la dinamica dell'accaduto.