Paura al Leopard Circuit di Viterbo durante una manche di qualificazione dell’Iame Warriors Final. Protagonista dell’incidente è stato Jack Wolff, nove anni, figlio di Toto e Susie Wolff, impegnato in gara con il team KR Motorsport e in rappresentanza dell’Austria.
Il giovane pilota è finito in testacoda dopo un contatto con un altro concorrente. Un kart che sopraggiungeva alle sue spalle non è riuscito a evitarlo: il mezzo si è sollevato da terra e ha colpito il casco e la spalla del bambino. La gara è stata interrotta immediatamente con la bandiera rossa.
Gli accertamenti dopo l’impatto
Dopo l’incidente sono intervenuti i soccorritori presenti sul circuito. Jack è stato sottoposto agli accertamenti medici e, secondo quanto riportato, è risultato illeso. L’episodio ha comunque provocato apprensione tra i partecipanti e gli addetti presenti durante la competizione.
Il bambino è tornato in pista il giorno successivo, sabato 24 ottobre, prendendo nuovamente parte alle gare. Al termine della prova ha ottenuto il decimo posto su 35 partecipanti, come riferito dal quotidiano tedesco Bild.
Il precedente successo a Viterbo
Per Jack Wolff il Leopard Circuit non rappresentava una novità. A settembre, sullo stesso impianto, aveva conquistato il suo primo titolo nel karting, imponendosi nella categoria X30 U10 dell’Iame Series Italy.
Toto Wolff ha seguito la vicenda dagli Stati Uniti, dove si trovava ad Austin per il Gran Premio di Formula 1. Durante un collegamento con Sky Sport F1, dopo aver visto le immagini dell’incidente, ha commentato: "Non voglio vedere le immagini". In seguito ha richiamato tutti i giovani concorrenti al rispetto reciproco e all’osservanza delle regole in pista.