Prato (PO)

Incidente a Prato: confermata la revoca della patente a 94 anni

La conducente travolse un pedone presso le strisce; per i giudici si trattò di una condotta gravemente imprudente

La Cassazione ha confermato la revoca della patente disposta nei confronti di una donna residente a Prato, condannata per aver investito un pedone in prossimità delle strisce pedonali. Secondo quanto ricostruito nel procedimento, la conducente non avrebbe neppure accennato alla frenata prima dell’impatto.

La decisione dei giudici

La vicenda risale al 2017, quando la donna aveva 85 anni. Imputata di lesioni personali stradali gravi, nel 2019 è stata condannata dal Tribunale di Prato, che ha disposto il patteggiamento a quattro mesi di reclusione e, d’ufficio, la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente.

La conducente aveva contestato il provvedimento, sostenendo che fosse più adeguata la sospensione del documento di guida. Quest’ultima misura era già stata adottata dalla Prefettura subito dopo il sinistro, ma il Tribunale aveva ritenuto necessario applicare la sanzione più grave prevista nell’ambito del procedimento.

Il ricorso in Cassazione

La donna ha quindi portato la questione davanti alla Suprema Corte, insistendo per l’annullamento della revoca. Quando fu pronunciata la sentenza del Tribunale aveva 87 anni; a 94 anni, lo scorso luglio, ha depositato una memoria per ribadire le proprie ragioni.

La Cassazione ha però ritenuto corretta la decisione dei giudici di merito, definendo la condotta di guida gravemente imprudente e pericolosa. Il ricorso è stato dunque respinto e la revoca è rimasta confermata: per la conducente non sarà possibile tornare in possesso della patente.