Il giorno dopo la scarcerazione e le polemiche per l’attacco al PM Giusepep Miliano Giovanni Secci ha incontrato i giornalisti insieme al suo legale, l’avvocato Renato Archidiacono. Una conferenza stampa per fare il punto dopo il pronunciamento del Riesame e ancora prima della Cassazione. Archidiacono ha ribadito: “Secci non doveva finire agli arresti, lo ha scritto la Cassazione. E’ stata una detenzione ingiusta. Il processo dimostrerà la sua innocenza”. Sulla vicenda Miliano l’avvocato ha confermato quanto detto dopo l’udienza: “Secci ha rilevato, nella richiesta di giudizio immediato, una non corretta enunciazione dei fatti che si contestano. Conseguentemente si è limitato a rappresentare al giudice titolare del fascicolo quelle che, a parere suo, erano le anomalie riscontrate nel predetto atto. Nessuna minaccia al dott. Miliano”
Sulla stessa linea Secci: “Ho solo chiesto al giudice Ciccone si valutare se ci siano gli estremi per segnalare le gravi affermazioni del Pubblico Ministero Miliano nel decreto di giudizio immediato. Sono state scritte cose non vere. Non ho attaccato nessuno”. L’ex vice sindaco ha poi raccontato di aver sofferto durante i 7 mesi ai domicliari: “Mi è stato impedito anche di vedere i mieri figli”. Si è detto fiducioso sul processo e ha raccontato di essere rimasto sorpreso dall’affetto della gente di Sabaudia: “Quanto sono uscito di casa tante persone mi hanno avvicinato ed espresso solidarietà. Ho sempre fatto gli interessi della città”. Sul fronte politico Secci ha affermato che la sua liberazione “rafforza il sindaco Mosca. Questo dimostra che l’amministrazione ha agito con correttezza”.
VIDEO (L’intervista a Giovanni Secci)
VIDEO (L’intervista all’avvocato Renato Archidiacono)