I taxi boat e gli altri operatori del noleggio e della locazione da diporto restano per il momento al pontile di Villa Margherita, in viale Geno a Como. Il Tar di Milano ha respinto la richiesta cautelare presentata da Nautica Lago di Como scarl, che chiedeva di sospendere il provvedimento con cui il Comune ha trasferito in questa zona le operazioni di imbarco e sbarco precedentemente svolte a Sant’Agostino.
La decisione riguarda esclusivamente la fase cautelare e non stabilisce se gli atti comunali siano legittimi. La questione sarà esaminata nella successiva fase di merito. Nel frattempo, il consorzio fa sapere che gli operatori stanno valutando la possibilità di impugnare l’ordinanza davanti al Consiglio di Stato, nel tentativo di ottenere nuovamente la sospensione del trasferimento.
Il trasferimento resta operativo
Il nuovo assetto è operativo dal 1° settembre 2026. Da quella data Villa Margherita è diventata il punto di riferimento per il carico e lo scarico dei passeggeri delle attività commerciali, mentre il pontile di Sant’Agostino non è più disponibile per queste operazioni. La richiesta cautelare era stata presentata da Nautica Lago di Como anche alla luce delle contestazioni sulla sicurezza del nuovo approdo.
A comunicare l’esito dell’udienza è stata la stessa società consortile. Secondo la ricostruzione fornita da Nautica Lago di Como, il giudice amministrativo ha ritenuto l’eventuale danno economico subito dagli operatori risarcibile per equivalente. Per questo motivo non ha accolto la domanda di sospensione del provvedimento comunale.
Sul fronte della sicurezza, sempre secondo quanto riferito dal consorzio, il Tar ha considerato che gli aspetti contestati siano stati esaminati dalle amministrazioni competenti. Queste ultime avrebbero previsto ulteriori interventi per rafforzare le misure di prevenzione, anche nel quadro delle disposizioni adottate dopo il comitato convocato dal prefetto.
Le contestazioni sulla sicurezza
Nella precedente fase urgente del procedimento, il tribunale amministrativo non aveva sospeso immediatamente gli atti. Aveva invece chiesto relazioni tecniche al Comune e a Como Servizi Urbani e disposto l’acquisizione di un filmato relativo al comportamento del pontile in presenza di moto ondoso. La sicurezza dell’approdo era infatti uno dei principali motivi di opposizione al trasferimento.
Nautica Lago di Como sostiene che gli interventi prescritti da Comune e Csu siano stati realizzati finora soltanto parzialmente. Gli operatori affermano inoltre di essere ancora in attesa dell’attuazione delle misure stabilite dopo il comitato prefettizio, tra cui l’elenco degli approdi alternativi da utilizzare in caso di maltempo o quando Villa Margherita non fosse disponibile.
Su questi aspetti il consorzio intende proseguire la propria iniziativa e valutare l’impugnazione dell’ordinanza cautelare davanti al Consiglio di Stato. Per il momento, quindi, il trasferimento a Villa Margherita resta in vigore. La validità definitiva dei provvedimenti adottati dal Comune sarà stabilita soltanto con la decisione nel merito.