Una cerimonia nella frazione di Guadine ha ricordato le vittime della strage nazifascista del 24 agosto 1944. La commemorazione si è svolta alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, dell’Anpi, delle associazioni legate alla Resistenza e di alcuni familiari delle persone uccise. Al cippo dedicato alle vittime è stata deposta una corona d’alloro.
Per la Provincia di Massa Carrara, decorata con la Medaglia d’oro al valor militare, era presente la consigliera Dina Dell’Ertole. Alla cerimonia hanno partecipato anche Valeria Della Pina, assessore del Comune di Massa con delega alla memoria, l’onorevole Elena Emma Cordoni, presidente dell’Anpi, Giancarlo Rivieri, presidente della Fivl, e Daniele Tarantino, vicepresidente del Consiglio comunale di Massa. Dell’Ertole ha richiamato l’impegno a rinnovare i valori di libertà, pace e giustizia difesi dalle comunità locali durante la guerra.
La testimonianza di chi sopravvisse
In prima fila era presente Diana Conti, nata nel 1935, sopravvissuta all’eccidio e testimone di quella giornata. Le sue memorie, insieme ai racconti di altri testimoni, sono state raccolte nei libri della giornalista Angela Maria Fruzzetti e trasformate in una rappresentazione dell’incontro dalla compagnia Teatro Civile Aics Musica & Spettacolo di Alessandra Berti.
La serata è stata dedicata in particolare a Giovanna Berti e Rosetta Pitanti, due testimoni recentemente scomparse. La storia di Rosetta è stata interpretata da Sara Chiara Strenta. Un altro momento ha ricordato Mario Paolisso, il bambino nato il 24 agosto 1944 mentre infuriavano i combattimenti tra Vinca e Guadine; il personaggio è stato interpretato da Marco Alberti. Tra il pubblico, commosso, c’erano anche l’anziana Carla e altri familiari delle vittime.
La ricostruzione dell’eccidio
Durante l’incontro è stata ricostruita la sequenza degli eventi avvenuti sul torrente Renara. A Guadine arrivarono camionette dei nazisti affiancate dai militi della Decima Mas. Le vittime furono tredici, tra cui quattro donne, mentre il fuoco avvolse l’abitato. I sopravvissuti vennero poi utilizzati come scudo umano durante l’allontanamento dei nazifascisti, che temevano un attacco partigiano.
Secondo la ricostruzione, la popolazione inerme fu colpita perché si ritenne che alcuni sopravvissuti all’eccidio di Vinca fossero fuggiti lungo i sentieri delle Apuane e si fossero nascosti alle Guadine. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione culturale Eventi sul Frigido con il patrocinio della Provincia di Massa Carrara e del Comune di Massa, insieme ad Anpi Linea Gotica e alle realtà che hanno collaborato all’organizzazione. Il programma ha incluso anche il contributo musicale della violinista Letizia Bonsignore. Il manifesto è stato realizzato dagli studenti del Liceo artistico Felice Palma.