Il primo cittadino di Montichiari parla del Piano d’Area e dei cambiamenti sostenibili.
Le parole del primo cittadino di Montichiari
La Provincia di Brescia ha attivato un sistema di comunicazione video rispetto ai grandi temi che interessano la comunità e tra questi sicuramente c’è quello relativo all’ aeroporto D’Annunzio di Montichiari .
Il protagonista del video per il D’Annunzio non poteva che essere Marco Togni , il primo cittadino di Montichiari infatti è il delegato alle questioni che riguardano lo scalo bresciano.
«L’ aeroporto D’Annunzio di Montichiari – ricorda Togni in apertura di video – fa parte della Valerio Catullo di Verona, a sua volta partecipata dalla Società Aeroporti Veneti, ovvero la Save. La concessione ai veneti è stata rilasciata dal Ministero nel 2013 e di fatto fino al 2019 siamo stati stati in attesa del piano di sviluppo, abbiamo aspettato di sapere quali sarebbero state le sorti dell’ aeroporto monteclarense. Un iter che si è concluso all’inizio del 2024 e finalmente ora si è in attesa della parte che riguarda gli investimenti. È opportuno ricordare – prosegue Togni – che la Provincia di Brescia partecipa nella Valerio Catullo per una piccola percentuale. Non siamo determinanti a livello societario ma lo siamo come Provincia insieme alla Regione in merito alla destinazione futura di quelle che sono le aree e del Piano d’Area, divenuto vecchio ormai visto che è stato elaborato nel 2011, piano che prevedeva un’area compresa nei territori di quattro Comuni. Ad oggi non si può più pensare ad un hub in cui possa rientrare anche l’ aeroporto militare di Ghedi».
Il tema degli investimenti
Togni , come ha già fatto più volte, sottolinea che sarà fondamentale capire l’importanza degli investimenti programmati per il D’Annunzio:
«Siamo in attesa di capire la quantità degli investimenti da parte della società concessionaria e noi come Provincia dovremo essere pronti a sostenere il mondo economico bresciano ei tanti interessi che gravitano intorno ad esso».
Togni fa riferimento ad uno sviluppo soprattutto in ambito cargo e quindi la Provincia secondo lui «dovrà pensare soprattutto alla questione della viabilità e allo sviluppo armonico e sostenibile delle aeree circostanti l’ aeroporto . Questo – sottolinea Togni – è l’impegno che dovrà portare avanti la Provincia soprattutto considerando la delega ricevuta da Regione Lombardia in merito alle modifiche al Piano d’Area».
Dunque l’impegno dell’Ente provinciale dovrà essere espresso soprattutto per quanto riguarda le modifiche inevitabili che si dovranno adottare per il territorio che comprende lo scalo monteclarense e, lo ha detto chiaramente Togni , i cambiamenti dovranno essere fatti considerandone la sostenibilità, da un punto di vista ambientale sembra di capire.
Sul D’Annunzio si son detti «fiumi di parole» ora i cittadini vorrebbero cominciare a vedere i fatti visto che si soldi pubblici per lo scalo monteclarense ne sono già stati spesi parecchi, i cittadini sperano che i propri soldi non vadano sprecati invano e in caso di effettivo sviluppo non sia la qualità ambientale a doverci rimettere.