Natalino Trincheri, cultore delle tradizioni della Val Prino, memoria storica del comprensorio e delle frazioni di Bellissimi e Valloria in particolare, ha ricordato con parole toccanti la recente scomparsa di un personaggio da tutti conosciuto a Dolcedo, Giuseppe Balestra, mancato pochi giorni fa. Di seguito le toccanti parole dell’amico Natalino.
Il ricordo di Natalino Trincheri dedicato a Giüżèppe de Norina
Il pomeriggio del 5 gennaio, faceva freddo a Valloria, ma eravamo in tanti, tantissimi a dare l’ultimo saluto a Giuseppe Balestra (Giüżèppe de Norina). C’erano i Bersaglieri in congedo che con il loro cappello con tante piume si vedevano da lontano. C’erano i compagni di caccia al cinghiale, i fungaioli, tra i quali Giuseppe ha sempre primeggiato.
C’erano i compaesani tutti, i membri dell’Associazione Amici di Valloria, i parenti lontani e prossimi, la moglie Maura, la figlia, il genero e i nipoti. Una marea di gente a dare l’ultimo saluto a Giuseppe un vero figlio della nostra terra.
Ciau Giüżèppe, se pioverà al tempo giusto, se nasceranno i funghi, se la salute me lo consentirà, salirò “in ti prai Ma(r)ìn, dā ruve de Cian Breghina, in Cian Faudo, in Cian da sèlla…” e non mi meraviglierò mica di vederti uscire da un cespuglio con il cestino stracolmo di profumati porcini.
Natalino Trincheri