Bordighera (IM)

I primi esiti dell’autopsia: Beatrice aveva traumi su cranio, dorso, addome e gambe

Al momento non è ancora possibile stabilire con esattezza la causa del decesso e non si esclude, che possa trattarsi di più fattori

I primi esiti dell’autopsia: Beatrice aveva traumi su cranio, dorso, addome e gambe

Aveva un trauma cranico, che potrebbe aver determinato un travaso ematico all’origine di una emorragia cerebrale; ma anche lesioni al dorso, all’addome, alle gambe e persino sul labbro superiore.

Sono i primissimi risultati dell’autopsia

effettuata, stamani, dal dottor Francesco Ventura, di Genova, presso la camera mortuaria di Sanremo, sul corpicino di Beatrice, 2 anni, la piccola trovata morta lunedì 9 febbraio, nella casa di regione Montenero, a Bordighera, e per la cui tragedia sono indagati con l’accusa di omicidio preterintenzionale, in concorso: la mamma della bambina, Emanuela Aiello, di 43 anni e il compagno di lei, Emanuel Iannuzzi, originario di Vallecrosia, ma abitante a Perinaldo, nell’entroterra.

Al momento, tuttavia, non è ancora possibile stabilire

con esattezza la causa del decesso e non si esclude, che possa trattarsi di più fattori. Ma non è tutto. La morte risulterebbe avvenuta in un range di ore più ristretto, rispetto a quanto riportato nella relazione della prima ispezione cadaverica.

Si parla di sei ore, forse anche meno, dal momento in cui sono stati allertati i soccorsi. Resta ancora da chiarire, se le lesioni rinvenute sul corpo della bambina siano state provocate da percosse o da una caduta.

Sono stati anche effettuati diversi prelievi

di liquidi e di tessuto, per procedere agli esami istologici. Sembra, poi, che a parte quella cerebrale, la piccola non mostrasse altre emorragie interne. Risulta pure che avesse ancora del cibo nello stomaco, forse del latte, che potrebbe aver mangiato prima di morire. Un particolare quest’ultimo che unitamente agli altri riscontri, potrebbe chiarire la successione temporale dei fatti. All’autopsia – durata circa tre ore – erano presenti anche il medico legale Andrea Peirano, per conto di Iannuzzi e il dottor Enzo Profumo, in rappresentanza del papà di Beatrice. All’inizio delle operazioni peritali erano presenti pure gli avvocati: Laura Corbetta e Martina Di Giovanni (in sostituzione del padre, Bruno) per Aiello e Mario Ventimiglia, per il padre della piccola.

Purtroppo si tratta di un caso molto particolare e complicato – afferma il dottor Peirano -. Quindi non siamo attualmente in grado di dare una spiegazione plausibile del decesso e della consecutio temporum degli eventi. Restiamo in attesa di avere risultati delle varie indagini che abbiamo fatto a livello istologico”.

Per Ventimiglia: “Hanno svolto tutti gli accertamenti ed hanno fatto effettuato i prelievi istologici per verificare alcune loro deduzioni. Sul corpo erano presenti dei segni, ma si tratta di capire come è morta questa bambina”. Sembra che Beatrice mostrasse anche un’estesa ecchimosi a una gamba.