Hatz acquisisce lo stabilimento ex Stanadyne: “Abbiamo vinto, abbiamo costruito il nostro futuro”.
Ex Stanadyne acquisto dal Gruppo Hatz
Nell’ambito di un piano strategico, il Gruppo Hatz ha acquisito lo stabilimento italiano di Stanadyne (Stanadyne S.p.A.), un’azienda specializzata in sistemi di gestione del carburante diesel sin dalla sua fondazione nel 1969. L’azienda opera a livello internazionale e serve clienti in tutto il mondo. L’acquisizione rappresenta un passo importante nello sviluppo strategico del Gruppo Hatz e rafforza ulteriormente il suo orientamento verso il futuro a lungo termine.
Tutti e 75 dipendenti mantenuti
Con Stanadyne S.p.A., Hatz espande intenzionalmente il gruppo includendo un partner internazionalmente esperto e tecnologicamente forte. Oltre al Gruppo Hatz stesso, anche gli azionisti e altre società controllate del gruppo stanno investendo nello stabilimento italiano, sottolineando il loro impegno condiviso per una crescita sostenibile, un avanzamento tecnologico e una forte posizione futura. Nell’ambito dell’acquisizione, tutti i 75 dipendenti saranno completamente mantenuti e integrati nel gruppo nel lungo periodo .
Finalità
L’obiettivo è garantire e sviluppare ulteriormente il know-how esistente e assicurare l’occupazione a lungo termine presso il sito italiano. Il Gruppo Hatz desidera ringraziare tutte le parti coinvolte per la collaborazione costruttiva e il forte impegno dimostrato durante questa acquisizione, in particolare la signora Barbara Basile, rappresentante del sindacato, e la dottoressa Simona Tironi e i suoi colleghi, rappresentanti della Regione Lombardia.
Ex Stanadyne: “Abbiamo vinto, abbiamo costruito il nostro futuro”.
L’assemblea, la soddisfazione dei lavoratori ex Stanadyne
Queste sono le parole pronunciate dalle lavoratrici e lavoratori della ormai ex Stanadyne, durante l’assemblea tenuta oggi (giovedì 8 gennaio 2026) in azienda:
“Alla lettura del comunicato inviato dalla nuova proprietà che annunciava l’avvenuta acquisizione è partito un lungo applauso carico di commozione e consapevolezza – ha dichiarato Barbara Basile di Fiom – Un risultato straordinario reso possibile dalla resilienza di chi ha deciso di rimanere, rischiare e credere che un futuro fosse possibile, anche se la decisione allora irremovibile, del fondo statunitense Cerberus, era stata di chiudere la fabbrica”.
“Un ringraziamento speciale va ai delegati sindacali, che sono sempre il cuore pulsante della nostra organizzazione. In questi mesi hanno svolto un ruolo importantissimo con fiducia e dedizione, anche nei momenti più difficili. Nei cancelli di Via Matteotti è entrata la politica e le Istituzioni a tutti i livelli, costruendo alleanze positive, schiette e orientate alla miglior soluzione possibile per i lavoratori, fulcro di una leva che ha portato al risultato odierno, ai quali va un sincero ringraziamento – ha poi continuato – .La collaborazione con Regione Lombardia, Hatz e New Diesel continuerà per i prossimi mesi nella fase di transizione e di consolidamento della nuova azienda e delle nuove lavorazioni. Oggi a Castenedolo, la parola d’ordine è speranza, a testimoniarlo nel tempo sarà l’albero di ulivo piantato all’ingresso, per tutti coloro che varcheranno il cancello della fabbrica, affinchè la lotta non venga mai dimenticata”.
Dal Pirellone
“Regione Lombardia ha seguito passo dopo passo questo percorso, assumendosi fino in fondo la responsabilità di accompagnare un’operazione industriale complessa e strategica per il territorio – queste le parole dell’assessore al Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi – . Il nostro impegno è stato costante e concreto: mettere attorno a un tavolo azienda, organizzazioni sindacali e sistema datoriale, favorire un confronto serio e garantire le condizioni perché l’investimento si traducesse in tutela occupazionale, continuità produttiva e prospettive di sviluppo. Il mantenimento di tutti i 75 posti di lavoro e l’integrazione dello stabilimento nel gruppo Hatz sono il risultato di una regia istituzionale forte e di una collaborazione leale con i sindacati e con Confindustria. È così che intendiamo agire: una Regione presente, che non si limita a osservare ma interviene, coordina e lavora in squadra per difendere il lavoro e rafforzare il sistema industriale lombardo.”
Le parole del sindaco Bianchini
“Accolgo con grande soddisfazione la chiusura positiva della esperienza Stanadyne, è stata una fase complessa affrontata con senso di responsabilità e spirito di collaborazione da tutte le parti interessate – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Bianchini – . Dietro a questo risultato ci sono stati mesi difficili, vissuti con preoccupazione dai lavoratori e dalle loro famiglie, ma il grande senso di responsabilità da parte di tutti, il dialogo, pur nella complessità del confronto, ha permesso di arrivare ad una soluzione positiva che restituisce dignità, serenità e fiducia”.
“Desidero ringraziare tutti i soggetti interessati a partire dai lavoratori, all’ organizzazione sindacale della Fiom, la Confindustria e tutti i rappresentanti politici che si sono impegnati ai vari livelli. Anche i momenti più complessi e difficili ti regalano l’opportunità di conoscere e collaborare con persone stupende. Un’esperienza che porterò sempre con me. Come Amministrazione Comunale abbiamo seguito ogni passaggio con attenzione e partecipazione, convinti che la tutela del lavoro e delle persone sia un valore irrinunciabile”.
Il commento del vice presidente di Confindustria Brescia
“Con il completamento dell’operazione che porta Stanadyne all’interno del Gruppo Hatz si chiude positivamente un percorso complesso – spiega il vice presidente di Confindustria Brescia con delegale a Relazioni Industriali e Organizzazione Fabrizio Vicari -, che ha visto, fin dall’inizio, il nostro impegno e quello di tutte le parti coinvolte con l’obiettivo comune di garantire la continuità produttiva e la tutela dei livelli occupazionali di una realtà industriale storica e radicata nel nostro territorio.”
“Il successo di questa operazione dimostra, ancora una volta, l’efficacia delle relazioni
industriali che negli anni abbiamo saputo costruire sul territorio con il sindacato e la forza di un sistema che con visione comune, senso di responsabilità e dialogo con enti e istituzioni può operare per una soluzione sostenibile sul piano industriale e occupazionale.”