Paese (TV)

Grave ferimento a Padernello, video sul tettuccio di un’auto

Il ventitreenne jesolano è ricoverato in terapia intensiva; l’intervento richiama il ruolo degli adulti

Un 23enne di Jesolo, identificato con le iniziali M.B., è rimasto gravemente ferito a Padernello di Paese dopo essere precipitato dal tettuccio di un’automobile. Il giovane stava realizzando un video durante un raduno di street racing quando ha perso l’equilibrio, riportando lesioni tali da rendere necessario il ricovero ospedaliero.

Il ragazzo si trova tuttora in terapia intensiva all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, con prognosi riservata. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e le circostanze in cui è stata effettuata la ripresa.

Il richiamo alla responsabilità

La vicenda ha riportato l’attenzione sul rapporto tra la ricerca di visibilità sui social, la pressione del gruppo e la necessità di valutare i rischi legati a comportamenti pericolosi. A intervenire è stato Adriano Bordignon, presidente del Centro della famiglia di Treviso, che ha espresso innanzitutto vicinanza al giovane e alle persone a lui vicine.

Bordignon ha sottolineato che il desiderio di stupire, ottenere approvazione o raccogliere visualizzazioni può spingere a considerare il limite come un ostacolo, anziché come una protezione per sé e per gli altri. Il suo intervento non punta a colpevolizzare i ragazzi, ma invita gli adulti e la comunità a interrogarsi sulle condizioni che favoriscono scelte rischiose.

Il ruolo di famiglia e scuola

Secondo il presidente, adolescenti e giovani hanno bisogno di sentirsi riconosciuti per ciò che sono, non soltanto per la capacità di attirare attenzione. In questo percorso, ha aggiunto, sono importanti adulti capaci di ascoltare, dialogare e stabilire limiti chiari, soprattutto quando la pressione del gruppo o la ricerca di consenso online possono influenzare le decisioni.

Il Centro della famiglia di Treviso riferisce inoltre di ricevere richieste di supporto da parte di genitori alle prese con le difficoltà della fase adolescenziale. Nel richiamo di Bordignon, famiglia, scuola e luoghi di aggregazione possono contribuire a promuovere una cultura della responsabilità, nella quale il coraggio non coincida con la sfida al pericolo e il valore personale non dipenda dall’attenzione ottenuta sui social.