Sono stati 1.737 gli operatori di polizia impegnati tra il 3 e il 6 settembre per garantire lo svolgimento in sicurezza del 97° Gran Premio d’Italia e delle iniziative del Fuori Gp all’Autodromo di Monza. L’attività ha riguardato sia la tutela dell’incolumità pubblica sia la gestione dei flussi di spettatori durante le giornate della manifestazione.
Per il solo Gran Premio sono stati impiegati 1.592 poliziotti, che hanno seguito anche l’inaugurazione della Fan Zone del 3 settembre. Il dispositivo ha coinvolto, in modo coordinato, personale della Polizia di Stato, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia penitenziaria e della polizia provinciale. Alle attività hanno partecipato anche reparti inquadrati, unità dei reparti prevenzione crimine, aliquote specialistiche e personale delle polizie straniere presenti in occasione dell’evento.
Due aree operative per la sicurezza
La pianificazione è stata organizzata in due principali settori. L’Area 1 comprendeva l’autodromo e la manifestazione sportiva, mentre l’Area 2 era dedicata alla gestione dell’afflusso e del deflusso degli spettatori. Oltre alle pattuglie ordinarie, sono stati utilizzati sistemi C-Uas per la rilevazione dei droni e quattro sistemi Uas per il monitoraggio.
Nel dispositivo sono stati inoltre inseriti artificieri antisabotaggio, unità cinofile antiesplosivo, reparti di polizia giudiziaria e ordine pubblico, squadre Uopi e Sos, tiratori scelti e pattuglie a cavallo. Hanno operato anche polizia ferroviaria e polizia stradale, mentre la scientifica ha garantito la documentazione video-fotografica delle giornate. I servizi hanno coinvolto pure Digos e squadra mobile. Il coordinamento è stato affidato al Centro per la gestione della sicurezza dell’evento, istituito presso la Tribuna Centrale e attivo il 4, 5 e 6 settembre.
Le iniziative nella Fan Zone
Nella Fan Zone dell’autodromo è stato allestito uno stand istituzionale dedicato alla sicurezza stradale. Il personale specializzato ha incontrato i visitatori proponendo attività sui rischi legati alla guida in stato di ebbrezza e sui comportamenti corretti da adottare sulla strada.
Tra le proposte c’erano un percorso esperienziale per simulare le alterazioni percettive e motorie provocate dall’assunzione di alcol, dimostrazioni sull’uso dell’etilometro e attività rivolte ai bambini con minimoto e miniauto. L’obiettivo era avvicinare anche i più piccoli ai principi dell’educazione stradale attraverso il gioco.
Durante l’evento si è svolta anche una sfilata di mezzi storici della Polizia di Stato. In pista sono passati, tra gli altri, una Ferrari 250 GTE del 1962, una Jeep Willys del 1943, diverse Alfa Romeo, una Lancia Flaminia e una Fiat 1300. Alla parata hanno preso parte anche una Moto Guzzi Falcone del 1968 e una Moto Guzzi V7 con sidecar del 1971. Il corteo è stato accompagnato da un’Alfa Romeo Giulia della Polizia Stradale in servizio.
La storia dei veicoli è stata inoltre presentata attraverso il volume I motori della Polizia, illustrato all’interno dell’autodromo durante il fine settimana dedicato alla Formula 1.