Seregno (MB)

Giocatrice di basket presa a calci dall’avversaria

Vittima una cestista del San Rocco, colpita da una ragazza del Sant'Ambrogio di Mariano Comense.

Giocatrice di basket presa a calci dall’avversaria

Prima ha commesso un fallo che ha fatto cadere a terra l’avversaria, poi le ha sferrato calci all’addome e al torace. Vittima una giocatrice del Basket San Rocco di Seregno.

Giocatrice di basket presa a calci durante la partita a Mariano Comense

«E’ stata una scena orribile e mai vista in 51 anni di tesseramento. Avrebbe potuto finire in tragedia», ha sottolineato il presidente del Basket San Rocco di Seregno, Paolo Pugliano, decisamente arrabbiato per quanto accaduto sul campo del Basket Sant’Ambrogio a Mariano Comense.

E’ successo nel match di Promozione femminile

L’episodio nella gara di giovedì 22 gennaio, mentre sugli spalti a osservare il match di Promozione femminile c’erano due volti illustri del panorama cestistico: Carlo Recalcati, autentica icona della Pallacanestro Cantù, e il neo coach degli stessi canturini, Walter De Raffaele. Il match si è acceso negli ultimi minuti di gioco. Stando a quanto si legge nella sentenza del Giudice sportivo, «Linda Redolfi colpiva ripetutamente e violentemente l’avversaria con calci all’addome e al torace, approfittando del fatto che la medesima si trovasse a terra, in conseguenza peraltro di un fallo commesso dalla medesima giocatrice».

Sei giornate di squalifica per la giocatrice marianese, una per la sorella dell’aggredita

Alla giocatrice marianese sono state inflitte sei giornate di squalifica «per atti di violenza di tesserati nei confronti di altri tesserati». Squalifica di una giornata «per comportamento minaccioso, intimidatorio e/o violento a livello di tentativo nei confronti di altri tesserati per fatti non attinenti al gioco e per reazione ad un fatto ingiusto altrui» per Sofia Proserpio, giocatrice del Seregno e sorella della ragazza colpita.

«Per casi molto più leggeri sono state date sei giornate, ma in questo caso avrebbero potuto essere anche dieci: non sarebbe cambiato nulla. Non c’è stata una persona di Mariano che durante o dopo l’accaduto sia venuta a scusarsi con noi. Anzi, abbiamo sentito delle urla razziste contro una ragazza di colore che è nella nostra squadra», ha continuato il presidente.

Il presidente del Basket San Rocco: “Sono cose che non devono succedere”

Per la ragazza colpita non c’è stato bisogno del trasporto in ospedale.

«L’abbiamo però accompagnata a casa. Era scossa e in lacrime. L’ho vista anche il giorno successivo, ma il morale era davvero sotto i tacchi. Sono cose che non devono succedere mai, nemmeno in un derby o una partita più sentita. Ora la cosa più importante sarà farle ritrovare serenità».