Lombardia

Gavino Trocchia, morto a 53 anni: il cordoglio dei colleghi

Aveva servito per decenni; cerimonia funebre sabato nella frazione di Gavardo.

È morto a 53 anni Gavino Trocchia, agente della Polizia Penitenziaria che per più di trent’anni ha prestato servizio a Brescia. La scomparsa è avvenuta a causa di una malattia. Trocchia lascia la moglie Silvia, il figlio Giuseppe, i fratelli, le sorelle e i nipoti.

Per oltre tre decenni aveva svolto la propria attività professionale nella Polizia Penitenziaria, sempre nel territorio bresciano. Una carriera interamente dedicata al servizio e una presenza conosciuta da colleghi e amici, con i quali condivideva anche la passione per la pesca.

Il ricordo dei colleghi

La notizia della morte ha suscitato cordoglio tra le persone che lo avevano conosciuto negli anni di lavoro e nella vita privata. Tra i messaggi di ricordo c’è quello di Antonio Fellone, segretario generale aggiunto del Sinappe, il Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria.

Fellone ha ricordato Trocchia come un collega e un amico sempre disponibile, sottolineandone dignità, passione e orgoglio nel servizio. Nel messaggio viene descritto come una persona semplice, onesta e sincera, capace di lasciare un segno nella vita di chi lo ha incontrato. Il ricordo, si legge, resterà legato anche alla sua bontà e ai rapporti costruiti nel tempo.

La cerimonia funebre

I funerali saranno celebrati sabato 5 settembre alle 10 nella parrocchia di San Lorenzo, a Sopraponte di Gavardo. Il corteo funebre partirà alle 9 dagli Spedali Civili di Brescia.

Al termine della cerimonia, la salma proseguirà verso il tempio crematorio di Sant’Eufemia. Sarà l’ultimo momento di commiato per i familiari, gli amici e i colleghi della Polizia Penitenziaria che hanno condiviso con Gavino Trocchia una lunga parte del suo percorso professionale e umano.