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Garlasco, confronto tv sulle scarpe di Alberto Stasi

Infante incalza Cassese durante Quarta Repubblica sulla consegna agli investigatori dopo il delitto del 2007

Garlasco, confronto tv sulle scarpe di Alberto Stasi

Un nuovo confronto televisivo sul delitto di Garlasco ha messo al centro le modalità con cui furono consegnate ai carabinieri le scarpe di Alberto Stasi, l’unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi. A discutere della vicenda, durante la puntata di Quarta Repubblica trasmessa su Rete 4 il 19 ottobre 2026, sono stati il giornalista Milo Infante e l’ex colonnello dei carabinieri Gennaro Cassese.

Cassese aveva condotto le indagini nelle fasi successive al ritrovamento del corpo senza vita di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli. La trasmissione, condotta da Nicola Porro, ha riproposto alcuni interrogativi sulle attività investigative svolte all’epoca e, in particolare, sulla consegna delle calzature appartenenti a Stasi.

Il confronto sulla consegna delle scarpe

Infante ha sostenuto che gli investigatori fossero alla ricerca di elementi utili a dimostrare la colpevolezza di Stasi. Rivolgendosi a Cassese, il giornalista ha chiesto per quale motivo i carabinieri avessero preso le sue scarpe:

“Voi cercavate le prove della colpevolezza di Alberto Stasi. Mi spieghi perché gli avete preso le scarpe?”.

L’ex colonnello ha contestato la ricostruzione, replicando:

“Dove c’è scritto che gliele abbiamo chieste?”.

La discussione si è concentrata quindi sul racconto attribuito a Stasi, secondo cui i militari avrebbero aperto un armadio, visto la scarpiera e chiesto di consegnare le calzature.

Infante ha citato quella versione durante il dibattito:

“Voi non avete scritto nulla. Questo lo dice Stasi più di una volta: ‘Hanno aperto un armadio, hanno visto la scarpiera e hanno detto di consegnarle’. Tanto è vero che Alberto le prende e le consegna”.

Il giornalista ha poi domandato a Cassese se, secondo la sua ricostruzione, Stasi avesse consegnato spontaneamente le scarpe, senza una richiesta da parte degli investigatori.

La replica dell’ex colonnello

Cassese ha risposto richiamando la selezione degli oggetti acquisiti:

“Noi facciamo aprire questo armadio però poi prendiamo solo alcune scarpe e non tutte?”.

La replica ha lasciato aperto il punto contestato durante la trasmissione, cioè se la consegna fosse stata sollecitata dai carabinieri oppure fosse avvenuta volontariamente.

Infante ha quindi insistito sulla questione, affermando:

“Se lei smentisce sta dando una notizia esclusiva. Non avete chiesto voi le scarpe a Stasi?”.

Il confronto si è concluso senza una ricostruzione condivisa tra i due ospiti sulle circostanze della consegna. Al centro è rimasto il contrasto tra il racconto attribuito a Stasi e la versione sostenuta in studio dall’ex ufficiale che aveva seguito le indagini iniziali.