Furto in un negozio, fermato dopo la colluttazione all’Esp

Il 24enne ha affrontato i militari prima delle manette; il fermo è stato convalidato e l’uomo è tornato libero.

Un video registrato all’interno del centro commerciale Esp mostra le fasi concitate dell’arresto di un 24enne, fermato dai Carabinieri dopo un presunto furto in un negozio di abbigliamento. Le immagini, rilanciate sui social, hanno raggiunto in poche ore oltre 150 mila visualizzazioni su Facebook, alimentando commenti e polemiche sulle modalità dell’intervento.

Nel filmato il giovane, immobilizzato a terra, urla di subire un abuso di potere e chiede aiuto. Durante il blocco pronuncia frasi come non respiro e mi stanno uccidendo, mentre una voce fuori campo sostiene che fosse tranquillo prima dell’intervento dei militari. La scena si è svolta davanti a diversi frequentatori della struttura e si è protratta per alcuni minuti.

La ricostruzione dei Carabinieri

Secondo quanto ricostruito dall’Arma, l’episodio non risale al giorno precedente alla pubblicazione del video, ma alla vigilia di Ferragosto. Il 24enne, italiano di origini straniere, sarebbe stato sorpreso mentre sottraeva alcuni capi di abbigliamento per un valore complessivo di alcune centinaia di euro. L’allarme antitaccheggio avrebbe segnalato il passaggio della merce.

Dopo aver mantenuto, secondo la ricostruzione dei militari, un atteggiamento minaccioso nei confronti del personale del negozio, il giovane si sarebbe allontanato seguito dagli addetti alla sicurezza. I Carabinieri lo hanno poi intercettato nei corridoi dell’Esp e gli hanno chiesto di esibire i documenti. A quel punto, sempre secondo la versione dell’Arma, il 24enne avrebbe reagito colpendo anche alla testa alcuni militari.

Il fermo e la convalida

Ne sarebbe nata una colluttazione, al termine della quale il giovane è stato bloccato a terra e ammanettato con l’ausilio della security del centro commerciale. I militari hanno riferito che le manovre utilizzate erano conformi ai protocolli. Nel corso dell’intervento l’arrestato avrebbe continuato a urlare accuse contro gli operatori, arrivando anche a definirli assassini e a pronunciare minacce.

Il caso è stato portato davanti al pm di turno Francesco Coco e l’arresto è stato successivamente convalidato dal Tribunale. Il 24enne è stato poi scarcerato. Durante i controlli in ospedale, dove era stato accompagnato, avrebbe mantenuto un comportamento violento. Da quanto risulta, non avrebbe però presentato una contestazione formale sulle modalità dell’arresto. Uno dei Carabinieri intervenuti ha riportato ferite lievi, con una prognosi di sei giorni.