Furto nella notte al ristorante Zio Fester di Vado Ligure, nella zona di via Leopardi, vicino al ponte sull’Aurelia attualmente chiuso. Ignoti hanno sfondato una vetrina della taverna per entrare nei locali e portare a termine il colpo. L’episodio ha suscitato la preoccupazione del Comitato Esercenti Ponte Savona – Vado Ligure, che denuncia le difficoltà vissute dalle attività commerciali dell’area.
Secondo il Comitato, quanto accaduto non rappresenta soltanto un danno economico e materiale per il ristorante coinvolto, ma anche un segnale delle criticità che interessano la zona. La chiusura del ponte, viene sottolineato, avrebbe determinato una riduzione del passaggio di persone e veicoli, sia durante il giorno sia nelle ore notturne, contribuendo a rendere l’area più isolata e meno frequentata.
La preoccupazione degli esercenti
In una nota, il Comitato parla di un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Gli esercenti sostengono che il progressivo isolamento stia aumentando i rischi per le attività ancora aperte, già alle prese con conseguenze economiche e commerciali legate alla diminuzione dei flussi. La questione, secondo la rappresentanza, riguarda anche la sicurezza delle persone e dei locali che continuano a operare sul territorio.
Il Comitato afferma di aver segnalato da tempo le difficoltà degli operatori e ritiene che il furto renda più concrete le preoccupazioni espresse nelle scorse settimane. Gli esercenti, si legge nella presa di posizione, non dovrebbero essere lasciati soli ad affrontare gli effetti di una situazione che non dipende dalla loro volontà, né vivere con il timore di nuovi furti, danneggiamenti o altri episodi criminosi.
La richiesta di maggiori controlli
Per questo motivo, il Comitato Esercenti Ponte Savona – Vado Ligure chiede alle istituzioni e agli enti competenti di intervenire con urgenza, predisponendo maggiori controlli e misure concrete per la tutela della zona. La richiesta, viene precisato, non riguarda privilegi, ma attenzione, presenza e risposte rispetto a una situazione ritenuta sempre più difficile.
La sensazione diffusa tra gli esercenti, secondo il Comitato, è quella di essere stati lasciati soli. L’organismo annuncia quindi che continuerà a dare voce alle attività commerciali dell’area e a sollecitare interventi per evitare che il territorio venga progressivamente abbandonato sotto il profilo economico-sociale e della sicurezza.