Feltre (BL)

Furti nella notte, poi la fuga: inseguimento da film termina nel bosco

Rubano un’auto dopo colpi tra le vetture, poi la corsa a tutta velocità: arrestati due uomini dopo 6 km di caccia

Furti nella notte, poi la fuga: inseguimento da film termina nel bosco

Notte movimentata nel Feltrino, dove due uomini sono stati arrestati dai Carabinieri al termine di un inseguimento ad alta tensione tra le strade e le aree boschive del territorio.

Furti nella notte, poi la fuga: inseguimento da film termina nel bosco

Tutto ha avuto inizio intorno alle 2:40, quando la centrale operativa di Feltre ha ricevuto una segnalazione al 112: un cittadino aveva notato due individui intenti a forzare alcune auto in sosta ad Alano di Piave. Scoperti, i due si sono dati immediatamente alla fuga.

Pochi minuti dopo è arrivata una seconda chiamata: nella stessa zona era appena stato messo a segno un furto in abitazione. I ladri si erano impossessati anche di un veicolo, un Fiat Doblò, utilizzato per allontanarsi rapidamente.

Scattato l’allarme, le pattuglie dei Carabinieri di Mel e del Radiomobile di Feltre si sono messe sulle loro tracce. L’auto rubata è stata intercettata poco dopo a Fener, mentre procedeva a velocità sostenuta con manovre estremamente pericolose, tra sorpassi azzardati e invasioni di corsia.

Ne è nato un inseguimento serrato di circa sei chilometri attraverso il centro abitato, concluso in una zona boschiva quando il conducente ha perso il controllo del mezzo, finendo contro un cumulo di terra.

Dopo l’impatto, i due occupanti hanno tentato un’ultima fuga a piedi. Il passeggero è però scivolato sul terreno fangoso ed è stato immediatamente bloccato dai militari. Più complesse le ricerche del conducente, protrattesi per diverso tempo con il supporto di un’ulteriore pattuglia, fino al suo rintraccio e arresto.

All’interno del veicolo incidentato, recuperato successivamente con l’intervento dei Vigili del Fuoco, sono stati trovati diversi oggetti non appartenenti al proprietario. Il materiale, ora al vaglio degli investigatori, potrebbe essere collegato ad altri furti.

Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Belluno, entrambi gli arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale del capoluogo.