Bologna (BO)

Fumo in casa a Bologna, muore una 76enne

La vittima era sola quando si è sprigionato il rogo nell’alloggio del centro storico.

Una donna di 76 anni è stata trovata senza vita nel suo appartamento di via Galliera, a Bologna, dopo un incendio di modeste dimensioni che ha riempito l’abitazione di fumo. L’allarme ha portato sul posto i vigili del fuoco e gli agenti della polizia, intervenuti nel centro storico per gestire l’emergenza e verificare le condizioni dell’alloggio.

Secondo quanto emerso dai rilievi eseguiti dai vigili del fuoco, il rogo sarebbe stato innescato da una sigaretta che l’anziana stava fumando. L’ipotesi è che una distrazione o un colpo di sonno abbiano provocato l’incidente domestico, trasformando il fumo in una situazione fatale. Gli accertamenti hanno ricondotto l’episodio a una tragica fatalità.

La donna era sola nell’appartamento

La 76enne viveva nell’abitazione insieme al marito e al figlio, un uomo di 50 anni. Al momento dell’incendio, però, entrambi si trovavano fuori casa e la donna era sola. I vigili del fuoco hanno spento il piccolo rogo e messo in sicurezza i locali; gli agenti della polizia hanno quindi rinvenuto il corpo all’interno dell’appartamento.

Al termine degli interventi, la salma è stata restituita ai familiari. La dinamica ricostruita finora indica un incendio sviluppatosi nell’abitazione mentre la proprietaria si trovava da sola, ma il ritrovamento è avvenuto soltanto dopo l’intervento congiunto dei soccorritori e delle forze dell’ordine.

Un precedente nell’estate del 2025

Il caso di via Galliera richiama un episodio analogo avvenuto a Bologna nel luglio 2025, in via Rimesse. In quell’occasione una donna di 79 anni, Loretta Mainardi, morì nell’incendio divampato nel suo alloggio Acer. Anche allora, secondo la ricostruzione riportata, il rogo sarebbe stato provocato da una sigaretta mentre la donna si trovava a letto.

L’episodio precedente era stato scoperto dopo che una vicina aveva sentito l’odore di bruciato e aveva chiamato i soccorsi. La donna, allettata e seguita dagli assistenti sociali, viveva da sola. Il richiamo a quella vicenda evidenzia ancora una volta il rischio legato all’uso di sigarette in ambienti domestici, soprattutto quando una persona si trova senza assistenza.