Lombardia

Fuga dopo il furto, un arresto e due carabinieri feriti

Quattro persone coinvolte nel tentativo a Urgnano; tre avrebbero fatto perdere le proprie tracce

Un inseguimento ad alta velocità tra le province di Bergamo e Milano si è concluso a Cassina de’ Pecchi con l’arresto di un uomo e il ferimento di due carabinieri. La vicenda è iniziata dopo un tentativo di furto in un’abitazione di Urgnano, nel Bergamasco, del quale sono sospettate quattro persone.

La vettura con i fuggitivi è stata intercettata dalla sezione radiomobile di Treviglio mentre percorreva la zona tra Ciserano e Boltiere. Da lì è cominciata una corsa attraverso diversi centri abitati, con i militari impegnati a seguire il veicolo e a impedirne la fuga.

La fuga attraverso i centri abitati

Il mezzo ha attraversato anche Trezzo sull’Adda, nel Milanese, e successivamente Trezzano, Basiano, Masate, Bellinzago Lombardo e Gorgonzola. L’inseguimento si è protratto fino a Cassina de’ Pecchi, dove è stato predisposto un blocco stradale con l’intervento di una pattuglia della compagnia di Pioltello, arrivata in supporto ai colleghi.

Secondo la ricostruzione, per aprirsi un varco i fuggitivi avrebbero aggredito il blocco speronando l’auto di servizio. L’impatto ha consentito ai carabinieri di fermare il veicolo e arrestare uno degli occupanti. Gli altri tre sarebbero invece riusciti a scappare e a far perdere le proprie tracce.

Due militari feriti

Nel violento urto due carabinieri sono rimasti feriti. I militari sono stati soccorsi e trasportati in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie. Sul caso restano da chiarire la posizione dell’arrestato e l’identità degli altri componenti del gruppo, ancora ricercati dopo la fuga.

Sull’episodio sono intervenute le segreterie provinciali di Milano e Bergamo del Nuovo sindacato carabinieri. La sigla ha espresso solidarietà ai militari coinvolti, sottolineando i rischi affrontati quotidianamente durante il servizio e chiedendo maggiori garanzie operative e legali per il personale dell’Arma.

Il sindacato ha inoltre richiamato il tema della certezza della pena per chi aggredisce le forze dell’ordine e mette in pericolo l’incolumità dei cittadini. La richiesta è che, in caso di condanna, le pene previste vengano effettivamente scontate.