La Polizia di Stato ha individuato quello che, allo stato delle indagini, viene ritenuto uno dei principali referenti di un’organizzazione criminale specializzata nelle frodi informatiche. L’attività è stata condotta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rosignano Solvay e ha portato all’identificazione di un giovane residente in provincia di Catania.
Il meccanismo della frode
Al centro dell’inchiesta c’è la tecnica definita Man in the Middle, un sistema che consente ai truffatori di inserirsi nelle comunicazioni via e-mail tra le parti coinvolte in un pagamento. Attraverso l’alterazione dei messaggi, i criminali riescono a modificare fraudolentemente le coordinate bancarie, indirizzando il denaro verso conti nella loro disponibilità.
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata da una coppia di coniugi. Nel novembre 2025, durante il rogito notarile per l’acquisto di un immobile, i due avevano disposto un bonifico istantaneo di 83.961 euro. La somma, che avrebbe dovuto essere destinata a un conto riconducibile alla banca incaricata dell’estinzione del mutuo, è stata invece trasferita su un rapporto bancario sostituito dagli autori della frode attraverso la manipolazione delle comunicazioni telematiche.
Il recupero del denaro
L’intervento degli investigatori ha permesso di seguire in tempo reale il percorso del denaro e di ottenere il sequestro preventivo dell’intera somma. Il provvedimento è stato eseguito prima che le disponibilità venissero disperse attraverso ulteriori trasferimenti verso altri conti correnti, compresi rapporti bancari esteri.
Gli accertamenti hanno portato gli investigatori a ritenere il giovane gravemente indiziato di aver messo a disposizione numerosi conti correnti aperti online presso diversi istituti di credito. Secondo quanto emerso, i rapporti sarebbero risultati direttamente collegati alla gestione delle somme sottratte alle vittime. Le verifiche hanno inoltre consentito di recuperare ulteriori 85.400 euro.
L’attività è stata coordinata inizialmente dalla Procura della Repubblica di Firenze e, in seguito, da quella di Catania. La posizione del giovane resta al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire i passaggi delle somme e il ruolo degli altri eventuali componenti dell’organizzazione.