Un’altra donna che in passato avrebbe avuto una relazione con Francesco Dolci avrebbe riferito di aver trovato i freni della propria automobile manomessi durante il periodo in cui frequentava l’uomo. Anche lei, secondo quanto riportato, avrebbe sospettato dell’imprenditore, ma non avrebbe mai presentato una denuncia per l’episodio.
Il caso è emerso nell’ambito degli accertamenti collegati alla vicenda di Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano nell’ottobre 2025 dall’ex compagno Gianluca Soncin. La bara della donna è stata successivamente profanata nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo. Per quest’ultimo episodio, la Procura di Bergamo ha aperto un’indagine per vilipendio di cadavere: l’unico indagato è Dolci, 41 anni, impresario di Sant’Omobono Terme e indicato come amico e presunto ex fidanzato di Genini.
Il secondo racconto agli investigatori
La nuova testimonianza sarebbe stata raccolta dopo la pubblicazione delle informazioni relative ai freni dell’auto di Genini. La donna avrebbe raccontato di aver subito un episodio simile e di aver collegato i propri sospetti a Dolci, con il quale la frequentazione sarebbe terminata tra tensioni e presunti dispetti. Non avrebbe però denunciato il fatto, ritenendo di non avere elementi sufficienti per attribuirne la responsabilità all’uomo.
Il racconto sarebbe stato comunque portato all’attenzione dei carabinieri di Bergamo, che stanno svolgendo verifiche nell’ambito dell’inchiesta sulla profanazione della bara. Gualtiero Nicolini, responsabile di Scarpetta Rossa, associazione che cura la comunicazione della famiglia Genini, ha spiegato che esistono riscontri su alcuni racconti, la cui attendibilità deve ancora essere valutata.
L’episodio che riguarda Genini
Nel caso di Pamela Genini, la presunta manomissione dei freni sarebbe avvenuta nel settembre 2020, pochi giorni dopo un litigio con Dolci durante una vacanza in Toscana. In quell’occasione, secondo la ricostruzione, l’uomo sarebbe ripartito in automobile lasciando Genini e un’amica senza mezzo. La giovane aveva poi manifestato a un amico i propri sospetti nei confronti dell’ex frequentazione.
Dolci aveva confermato di aver avuto una discussione con Genini, negando però di aver manomesso qualsiasi componente dell’auto. L’uomo aveva definito la loro relazione turbolenta e sostenuto che la rottura dei freni potesse essere legata a precedenti incidenti, a un intervento meccanico non eseguito correttamente o al periodo in cui la vettura era rimasta parcheggiata a Milano.
Al momento, sia per il caso di Genini sia per quello riferito dall’altra donna, si parla soltanto di sospetti non verificati. Non risultano riscontri ufficiali che colleghino Dolci alle presunte manomissioni, né elementi che dimostrino un rapporto tra i due episodi. Saranno gli investigatori a stabilire se i racconti possano contenere informazioni utili all’inchiesta.