Latina (LT)

Foto e sessismo, ancora note di solidarietà a Valeria Campagna

Tanti gli interventi, dalla Lorenzin a Tripodi e Iavarone

Foto e sessismo, ancora note di solidarietà a Valeria Campagna
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Tante le note di solidarietà del mondo politico per Valeria Campagna, capogruppo a Latina e vicesegretaria regionale PD, finita sul portale "Phica" di foto private prese senza consenso e oggetto di commenti sessisti e volgari.

Beatrice Lorenzin, vice presidente al Senato del gruppo PD ha dichiarato, estendendo la considerazione anche al portale "Mia Moglie": "Io denuncio. Lo faremo tutte. Ma vogliamo di più: basta anonimato sul web, dove “con grande stupore e sgomento, sono state pubblicate, commentate e manipolate  in modo degradante anche mie foto oltre a quelle di tante colleghe e a centinaia di donne inconsapevoli.

"Questo dimostra, ancora una volta, che la violenza digitale di genere non è un fenomeno marginale, ma un attacco sistematico alla dignità delle donne. Per questa ragione ho deciso anch'io di denunciare penalmente questo sito - prosegue Lorenzin - A tutt'ora, le foto rubate, manipolate e accompagnate da commenti sessisti e violenti, che producono conseguenze concrete sulla vita e sulla sicurezza delle persone, sono ancora lì, on line. Mi chiedo come sia possibile tutto ciò. "Dopo anni di discussioni che non hanno prodotto nulla, è ora d’introdurre l’obbligo di identità digitale sul web e estendere la legge sul revenge porn, includendo l’oscuramento immediato dei siti e dei forum che diffondono immagini senza consenso, nonché l’applicazione di pene adeguate e certe sia per chi gestisce questi spazi online, sia per chi pubblica o condivide tali contenuti".
Così il consigliere regionale di Forza Italia, il pontino Angelo Tripodi: "Leggere la notizia delle foto rubate e dei post sessisti che hanno colpito la giovane consigliera del Pd, Valeria Campagna, mi lascia profondamente indignato", dichiara Orlando Angelo Tripodi esponente di Forza Italia alla Pisana.

"A lei, e a tutte le donne vittime di violenza online, dalla Meloni alla Schlein, va la mia più sincera solidarietà personale e politica. Non basta più limitarci a esprimere vicinanza – serve un impegno concreto e collettivo per educare, prevenire e punire chi commette simili atti. Solo così potremo difendere davvero i diritti, la libertà e la dignità di tutti.
Nel mio progetto regionale "Oltre il Silenzio’, che già raccoglie testimonianze dirette di vittime di violenza, inserirò anche questa nuova forma di aggressione, perché rappresenta una delle derive più odiose e pericolose del nostro tempo".

Dopo l'intervento del sindaco Matilde Celentano è arrivato quello di Dino Iavarone, Coordinatore Comunale di Fratelli d'Italia e l'intero Gruppo Consiliare del partito: "Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che condanniamo senza esitazioni. La politica deve essere terreno di confronto, mai di odio o violenza, tanto meno quando queste colpiscono la dignità delle donne".