Firenze è la seconda provincia italiana per numero di delitti denunciati in rapporto alla popolazione, dopo Milano e prima di Roma. È quanto emerge dall’edizione 2026 dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sulla base dei dati del Viminale relativi alle denunce registrate nel 2025.
La graduatoria confronta 106 territori provinciali considerando il numero di reati denunciati ogni 100 mila abitanti. Al primo posto si conferma Milano, con oltre 7 mila denunce ogni 100 mila residenti e un aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Firenze registra invece 6.374 denunce ogni 100 mila abitanti, in calo del 2,9%. Seguono Roma, Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno.
Il quadro nazionale
Nel 2025 i delitti denunciati in Italia sono stati circa 2,36 milioni, con una diminuzione dell’1,8% rispetto al 2024, pari a 42.242 episodi in meno. È la prima flessione dopo quattro anni consecutivi di crescita. I furti, che rappresentano il 42,1% del totale, sono scesi a 992.660 casi, quasi 62 mila in meno: diminuiscono quelli su auto in sosta, in abitazione e con destrezza. In calo anche le rapine, complessivamente del 3,6%, e quelle in pubblica via, diminuite del 7,7%.
Andamento opposto per le truffe e frodi informatiche, arrivate a 298.651 casi, il 4,4% in più rispetto al 2024 e il 40,8% in più rispetto al 2019. Crescono anche i danneggiamenti, le percosse e le estorsioni. Le denunce per violenze sessuali diminuiscono del 2,8%, mentre gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso della serie storica dal 1950, a eccezione del dato registrato nel 2020 durante la pandemia. I tentati omicidi sono stati 993, in calo del 13,1%.
Le altre evidenze dell’indagine
All’estremo opposto della classifica si trova Oristano, con 1.707 denunce ogni 100 mila abitanti, seguita da Potenza, Enna e Benevento. L’aumento più marcato è stato registrato ad Aosta, con il 15,1% in più, mentre le flessioni più consistenti riguardano Ragusa e Rimini. Il calo interessa gran parte del Mezzogiorno: in Sicilia il segno meno riguarda otto province su nove, mentre riduzioni si registrano anche in Campania, Puglia e Calabria, con le eccezioni di Brindisi e Cosenza.
Nel corso del 2025 le segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati hanno raggiunto quota 39.600, contro le 38.247 dell’anno precedente e il 34% in più rispetto al 2019. La loro incidenza arriva al 25,8% per le rapine in pubblica via. Le segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati sono state 292.820, pari al 35,1% del totale; a Prato la quota raggiunge circa il 60% delle segnalazioni provinciali.