Sora (FR)

Finto perito truffa un’anziana e le porta via 130 mila euro

La vittima è una donna di 80 anni. Indaga la Polizia di Stato

Finto perito truffa un’anziana e le porta via 130 mila euro

Spaventata ha consegnato gioielli e risparmi per 130 mila euro a un finto perito. La vittima di questa ennesima truffa, sulla quale sta indagando la Polizia di Stato, è un’anziana di 80 anni residente a Sora. I fatti risalgono a lunedì scorso quando la donna ha risposto a una telefonata anonima sul telefono di casa. All’altro capo del filo, un uomo dal tono fermo e autorevole si è presentato come il collaboratore di un sedicente giudice del Tribunale. Con parole mirate a incutere timore e ansia, il finto funzionario le ha comunicato che una sua vecchia automobile, di cui non era più in possesso, era rimasta coinvolta in una rapina.

Per spingerla ad agire senza riflettere, l’uomo ha paventato il rischio di un’immediata perquisizione in casa da parte delle forze dell’ordine, facendo leva sul forte disagio che l’operazione avrebbe provocato. Mantenendo una costante pressione psicologica sulla donna, il truffatore le ha quindi ordinato di raccogliere d’urgenza tutti i soldi e i preziosi custoditi nell’abitazione, spiegando che a breve sarebbe passato un perito incaricato dal Tribunale per prenderli in consegna ed effettuare delle verifiche.

Dopo appena mezz’ora dalla telefonata, un complice si è presentato alla porta della donna qualificandosi proprio come l’esperto inviato dall’autorità giudiziaria. Spaventata, confusa e convinta di non avere altra scelta per risolvere rapidamente la situazione, l’anziana gli ha consegnato l’oro e i risparmi che aveva in casa, per 130 mila euro. Per risalire ai truffatori è ora al lavoro la Polizia di Stato che invita alla massima prudenza, ricordando che nessun dipendente del Tribunale o appartenente alle forze di polizia si presenta mai a casa dei cittadini per richiedere o prelevare denaro e oggetti di valore. In caso di dubbi o telefonate sospette, la raccomandazione è di interrompere la conversazione e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.