Genova (GE)

Fermato a Genova per una rapina e cinque scippi

Nel quartiere Albaro contestati sei episodi in dieci giorni; tre vittime avevano più di 75 anni.

Un cittadino spagnolo di 27 anni è stato fermato a Genova perché ritenuto il presunto responsabile di una rapina e cinque furti con strappo, tre dei quali rimasti allo stadio del tentativo. Gli episodi sarebbero avvenuti nell’arco di dieci giorni e avrebbero coinvolto sei vittime, tra cui tre persone con più di 75 anni.

Il provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato eseguito nella mattinata di giovedì 29 ottobre dalla Squadra Mobile di Genova e dai carabinieri della Compagnia di San Martino, su delega della Procura della Repubblica. Le contestazioni riguardano una serie di aggressioni compiute, secondo l’ipotesi investigativa, avvicinando rapidamente le vittime per strappare collanine o borse e poi allontanarsi.

Quattro episodi concentrati ad Albaro

La giornata ritenuta più intensa dagli investigatori è quella del 16 ottobre, quando quattro episodi si sarebbero verificati nel quartiere di Albaro. In quelle circostanze il 27enne avrebbe agito con l’aiuto di un presunto complice, incaricato di svolgere il ruolo di palo. L’altra persona è stata identificata e denunciata.

Le modalità dei colpi sarebbero state simili: un avvicinamento improvviso, seguito da uno strappo violento alla collanina o alla borsa e dalla fuga. In tre casi, le donne prese di mira sarebbero riuscite a reagire, impedendo che il furto venisse portato a termine e conservando i propri effetti personali.

Le immagini delle telecamere

Le indagini sono state condotte dalla IV Sezione Crimine Diffuso della Squadra Mobile, insieme ai carabinieri della Compagnia di San Martino. Gli investigatori hanno analizzato le immagini degli impianti di videosorveglianza e raccolto le descrizioni fornite dalle vittime e dai testimoni.

L’incrocio degli elementi raccolti ha permesso, secondo gli inquirenti, di risalire all’identità del presunto autore materiale. Il giovane è stato rintracciato e sottoposto a fermo dagli agenti della Squadra Mobile, quindi accompagnato alla Casa circondariale di Genova Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Al 27enne si applica il principio della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.