La revoca della pensione di invalidità, dopo un’emorragia cerebrale, ha dato origine a una lunga crisi economica per la famiglia di Claudio Gori. Oggi l’uomo, che ha 70 anni, vive in un albergo insieme alla moglie, al figlio di 32 anni, alla suocera di 92 anni non autosufficiente e a un cane di grossa taglia. La famiglia ha perso la propria abitazione e si trova a sostenere costi elevati per il soggiorno, mentre il figlio è senza lavoro.
La vicenda è iniziata nel 2005, dopo l’acquisto di una casa a Case Nuove di Masiano, nel territorio di Pistoia. L’abitazione era stata acquistata con un mutuo impegnativo e il reddito familiare dipendeva in larga parte dalla pensione di invalidità di Gori, mentre la moglie lavorava part time. Poco dopo il rogito, però, l’Inps revocò il contributo, che ammontava a circa 1.050 euro al mese. La decisione lasciò il nucleo senza una risorsa fondamentale per far fronte alle rate e alle altre spese.
Dalla revoca della pensione alla perdita della casa
Negli anni successivi Gori ha sostenuto importanti spese legali e affrontato un lungo periodo di sacrifici. Nel 2022 è arrivata la pensione di anzianità, pari a circa 1.500 euro mensili, ma l’entrata non è stata sufficiente a recuperare il debito accumulato con la banca. Nello stesso anno l’immobile è stato messo all’asta e acquistato da un nuovo proprietario. Il 30 luglio è stato eseguito lo sfratto, mentre dal 9 agosto la famiglia ha trovato sistemazione in un albergo di Montecatini.
Da allora Gori, la moglie, il figlio e la suocera vivono in due camere d’albergo. Il soggiorno, limitato al pernottamento, costa circa 2.800 euro al mese. Una spesa che pesa sul bilancio familiare, nonostante le entrate complessive siano indicate in circa 5.000 euro mensili: circa 800 euro di stipendio della moglie, 2.000 euro di pensione della suocera e la pensione di anzianità di Gori.
La ricerca di un alloggio e di un impiego
La famiglia ha cercato una soluzione in affitto, ma finora non è riuscita a trovare un’abitazione adeguata alle proprie necessità. Tra le difficoltà, oltre alla situazione economica, ci sono la presenza della suocera invalida e del cane di grossa taglia. Per questo Gori si è rivolto anche al giornale, chiedendo soprattutto un’opportunità lavorativa per il figlio. Il suo appello è rivolto a chi possa aiutarlo a individuare un impiego per il trentaduenne, così da alleggerire il peso che grava sul nucleo familiare. Per eventuali contatti ha lasciato il numero 347.2292822.