ANCONA – La Polizia di Stato della Questura di Ancona, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, ha concluso un’articolata attività d’indagine in ambito internazionale che ha permesso di trarre in arresto e assicurare alla giustizia un 42enne italiano, evaso dagli arresti domiciliari, cui era sottoposto con l’applicazione del braccialetto elettronico, in un’abitazione in provincia di Siena.
Nel marzo 2025, l’uomo si era reso responsabile di una serie di condotte persecutorie nei confronti dell’ex compagna, con la quale conviveva ad Osimo. Durante la convivenza erano insorte forti divergenze, con risvolti anche in sede civile, in merito alle modalità di esercizio della responsabilità genitoriale sulla figlia minore, in particolare riguardo la scelta dell’uomo di non sottoporre la bambina alle vaccinazioni obbligatorie. Motivi per i quali, l’uomo esercitava sulla donna forti pressioni psicologiche, tempestandola di telefonate e messaggi per indurla a desistere dal proposito di vaccinare la figlia. L’attività della Mobile era culminata nell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, eseguita il 7 agosto dell’anno scorso su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Ancona. Poco dopo l’applicazione della misura, il 42enne si era dato alla fuga, recidendo il braccialetto elettronico e facendo perdere le proprie tracce. Eppure nel periodo della latitanza, l’uomo si era messo frequentemente in contatto con noti programmi televisivi, parenti e uffici di Polizia per esternare le proprie posizioni. Anche le successive indagini per rintracciare l’uomo, che intanto si era recato all’estero, sono state coordinate dalla Procura dorica e supportate da attività tecniche, pedinamenti elettronici e analisi di dati. Grazie a tale attività, il 42enne è stato localizzato nel Regno Unito, precisamente nell’area metropolitana di Londra. Quindi è stato emesso il mandato d’arresto dal Tribunale di Ancona, è stato internazionalizzato dalle autorità competenti e reso esecutivo in territorio britannico. L’uomo è stato arrestato il 13 febbraio scorso alla stazione di St Pancras International dalla polizia londinese. Dopo le procedure giudiziarie dinanzi alla Corte di Giustizia inglese, sarà estradato in Italia con un volo Londra-Fiumicino e trasferito in carcere.